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Abbigliamento e Accessori
abbigliamento e accessori da moto dedicati alle donne, nei cataloghi delle case
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abbigliamento da moto femminile all'estero
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alcuni aneddoti su taglie e modelli
Caschi jet
l'inchiesta di Altroconsumo
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i materiali, i tessuti e gli accessori da scegliere
D'inverno
in  moto anche d'inverno: come proteggersi dal freddo
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qualche consiglio sull'abbigliamento per andare a lavoro in moto
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"Più che taglie ho difficoltà a trovare modelli. Mi spiego, l'anno scorso Fabio mi ha regalato i Jeans della Spidi, quelli con le protezioni sulle ginocchia e sui fianchi. Ovviamente sono andata anch'io al negozio per provarli. Purtroppo il taglio è di molto maschile, e quindi ho dovuto prendere ben DUE taglie più della mia. Risultato: di sedere erano giusti, di gambe mi andavano due volte. Ma l'inconveniente piu' grosso si e' verificato andando in moto! La cucitura del "cavallo" dei Jeans era cosi' dura, ma cosi' dura che ho dovuto tenerli sbottonati per il resto del viaggio in modo che non arrecassero danno alle mie parti intime. Non l'ho piu' usati, e mi dispiace, perche' oltre ad essere belli erano anche un regalo di Fabio. Ho pensato di riutilizzare le protezioni comprando un altro paio di pantaloni o Jeans comodi e inserendole come negli originali. Ora devo anche cercare dei pantaloni da turismo. Penso che sfogliero' presto lo speciale di Motociclismo "Abbigliamento e Accessori". Per quanto riguarda gli stivali, il problema e' stato il numero. Io porto 36, quindi non ho molta scelta... Per il giubbotto con la Spidi mi sono trovata benissimo. Anche per la tuta antipioggia. Comunque io non sono proprio un tipino esile..." (Giulia)

"Per quanto riguarda il problema dell'abbigliamento, che dire del fatto che quando lo progettano non ci fanno il posto per le tette? A parte le ditte che ne producono di apposito per le donne e che hanno prezzi assurdi. E che dire dell'abbigliamento intimo, quelle belle tutine tutte intere in seta o microfibra, che hanno la cerniera che termina ad altezza pisello, giusto lo spazio per l'estrazione del membro... E se io non ho pisello, che faccio? Risposta: mi piscio nelle braghe oppure mi spoglio completamente, resto ignuda e... mi passa lo stimolo! Comunque a parte gli scherzi, una tuta in pelle divisibile e' la cosa piu' comoda, al limite se fa un gran freddo aggiungo una giacca in goretex, il problema e' quando piove perché ho solo una tuta antiacqua intera...". (Claudia)

Storia di motociclista imbranata alla ricerca di un abbigliamento adatto.
Adatto, per me, significa utile, pratico, confortevole, protettivo e caldo (perché anche al Sud d'inverno fa freddo e io non ho più l'età per fare la sportiva). Non sono una fanatica delle marche e dei colori, sono invece una nanetta taglia 42 con i miei bravi problemi, di norma, a conciliare larghezze con altezze. Per fortuna ho i piedi grandini. La premessa è fondamentale per rendere bene la situazione.
Immagina la nanetta motociclista (orgogliosamente arrampicata su una XL Paris Dakar non abbassata) alla ricerca del suo stile dopo essersi nutrita a pane ed entusiasmo su riviste specializzate di ogni genere. Le idee erano chiare, protezioni base e tessuti speciali. Vado in un negozio non troppo trendy ma, mi dicono, molto fornito. I commessi sono rigorosamente uomini e piuttosto ironici nei confronti della femminuccia motociclista che, guarda un po', ne capisce pure e non si fa ammoccare fondi di magazzino (ammoccare a Napoli significa farsi affibbiare). Sono abituata a cercare le cose che mi vadano davvero bene e insisto a provare tutto quello che vedo spiegando, con chiarezza, che non voglio portare giubbini corti perché quando lavoro sono in tailleur e trovo orribile vedere la giacca che esce dal giubbotto tipo gonnellina di tulle (hai presente la danza delle ore di Fantasia?). Mi fanno vedere le giacche lunghe... Risultato: vado in giro con una giacca AXO senza protezioni, un po' longuette e soprattutto tre taglie più grandi con il collo talmente largo che riesco a metterci sotto la gorgiera e anche la sciarpa di lana a doppio giro, prima di abbottonarmi. Naturalmente quando sto sulla moto la giacca sale e sembro una pallina verde con spalle due metri e gambe due centimetri.
E passi anche questo, non ci tengo alle apparenze...
Settore GUANTI: Sono due anni che cerco un paio di guanti della mia misura, dico 2 anni. Non voglio ordinare o richiedere i guanti della mia misura, IO VOGLIO TROVARLI IN UN NEGOZIO QUANDO LI CERCO. Impossibile. Sono ormai abituata ad andare in giro con guanti costantemente più grandi delle mie mani. Ho imparato persino a fare dei movimenti precisi con le dita, il che, ti assicuro, è stata una delle cose più incredibili da imparare. Prova un po' a capire cosa stai toccando con il dito quando il guanto imbottito di pelle un po' rigida è lungo due centimetri più della tua mano!
Quando poi ho provato a comprare una bella tutina antipioggia ho trovato delle cose che mi facevano sembrare uno dei sette nani, per la precisione Cucciolo, quindi mi arrangio con una tuta della Polizia che mi ha prestato sottobanco una mia amica che era nei Nibbio.
Ho cercato di spiegare a tutti i negozianti di Napoli (e dico proprio TUTTI) che anche le donne vanno in motocicletta, che non vanno solo dietro, che guidano anche, che hanno diritto ad un abbigliamento adatto e alle protezioni standard, ho anche insistito dicendo che bisogna pensare che le donne motocicliste sono una buona "nicchia" di consumatori, che se ci offrono buone cose da comprare noi le compriamo, che può essere interessante per un negozio di abbigliamento e accessori dedicare un settore solo alle esigenze femminili, ecc.
La situazione è migliorata, ora i miei guanti sono solo 1 misura più grandi.
Per concludere, è mio dovere specificare che i miei amici mi chiamano MOTOTOPO. (
Francesca)

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