AMBIENTE
TERRORISMO
AMBIENTALE
a
cura di MotoCivismo
Ultimamente assistiamo ad una recrudescenza
nell'accanimento contro le amministrazioni pubbliche in tema
di lotta all'inquinamento: si accusano le amministrazioni
di "non fare nulla".
In particolare ci preoccupano alcune affermazioni palesemente
false, recentemente circolate in rete, a proposito della pericolosità,
ad esempio, del benzene, fatte citando articoli scientifici
in modo non completo e riportando conclusioni non citate o
addirittura contrarie rispetto a quanto indicato negli articoli
stessi!!! In questo modo si sparge terrore ingiustificato!
Questo atteggiamento e' MOLTO GRAVE, perfino passibile dell'accusa
di "procurato allarme".
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Moto
elettriche
Secondo il car magazine Jalopnik le moto elettriche
stanno cominciando a catturare l'attenzione anche dei veri
bikers.
Tra i produttori delle due ruote a zero emissioni Zero
Motorcycles e Brammo Enertia. La
nuova Zero S è la versione stradale della offroad Zero
X e si colloca, per la leggerezza e l'aggressività
con cui inforca la strada, nella categoria motard.
La Zero S è dotata di un motore elettrico che eroga
31 cavalli e una batteria al Litio-ioni da 4 kW. Le prestazioni
registrano una velocità di circa 96 km/h e un'autonomia
intorno ai 96 km. Il peso di soli 102,1 kg gioca a favore
delle prestazioni mentre il non trascurabile prezzo di 9950
dollari appare più un investimento considerando il
costo di esercizio a meno di un centesimo al km.
Ugualmente acquistabile su internet ma ad un prezzo leggermente
maggiore la Brammo Enertia: 11.995 dollari. Il telaio monoscocca
in carbonio (meno di 8 kg su un totale di 127 kg) ospita nella
parte inferiore un motore elettrico in grado di erogare 18
CV a 3.600 giri e 38 Nm di coppia massima.
La velocità massima è di 80 km/h mentre l'accelerazione
da 0 a 50 km/h avviene in soli 4 secondi. Il pacco batterie,
da 76.8 volt, ha una capacità di 3.1 kW e viene ricaricato
in 3 ore circa. L'autonomia dichiarata è stimata tra
i 55 ed i 72 km. La tecnologia usata nella batteria è
il litio fosfato.
Giuseppe Gandolfi
su H2Roma
21-07-2009
Ricarica
più Veloce delle Batterie
Individuata dal MIT la strada per abbattere i tempi di
ricarica delle batterie agli ioni di Litio
Se il vantaggio delle batterie agli ioni di litio
oggi è l’alta densità energetica, quello
di cui necessitano ancora è invece un tempo di ricarica
più breve. Al riguardo gli ingegneri del MIT (Massachusetts
Institute of Technology) hanno individuato un modo per velocizzare
proprio questo processo.
Gerbrand Ceder e Richard P. Simmons dell’Istituto di
Ingegneria e Scienza dei Materiali del MIT hanno scoperto
che una maggiore libertà di movimento degli ioni litio
all’interno del materiale avrebbe aumentato le capacità
delle batterie. Così i ricercatori hanno lavorato sulla
struttura del materiale, andando a creare, nella zona superficiale,
una sorta di “via preferenziale” per gli ioni
litio, proprio come un raccordo stradale intorno ad una città.
E' il filone di ricerca che si muove nell'ambito delle nanotecnologie.
Il test effettuato su una batteria così concepita ha
fatto registrare un ciclo di caricamento o di scaricamento
tra i 10 e i 20 secondi...
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17-03-2009
Carburante
dalla CO2 Grazie all’Energia Solare
Dalla Pennsylvania State University un sistema innovativo
per produrre gas naturale
Il Gruppo di Ricerca Grimes della Pennsylvania
State University ha messo a punto un sistema di nanotubi capace
di convertire una miscela di CO2 e vapore acqueo in gas naturale,
grazie ai raggi ultravioletti contenuti nella luce solare.
In una dichiarazione rilasciata alla rivista New Scientist,
Craig Grimes, leader del gruppo di ricerca, sostiene che questa
scoperta offre una soluzione innovativa per eliminare anidride
carbonica dall’atmosfera e trasformarla in gas naturale,
o in altre sostanze utili, in percentuale molto elevata, con
il vantaggio di ridurre gli effetti sul clima dell’uso
di fonti fossili.
Sebbene anche altri gruppi di ricerca abbiano ottenuto risultati
simili, il passo avanti compiuto dal Gruppo di ricerca di
Grimes, del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dei Materiali,
è stato quello di sviluppare un metodo che riesce a
sfruttare una gamma più ampia di frequenze nello spettro
della luce visibile. Questo è stato possibile intervenendo
sui materiali. Infatti, le capacità catalizzanti del
diossido di titanio utilizzato sono state incrementate rivestendo
i nanotubi di rame e platino.
Dopo tre ore di irradiazione con luce solare, vapore acqueo
e CO2 vengono trasformati in metano e componenti organici...
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27-02-2009
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