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EROS E MOTO

Opinioni

Eros e MotoLIBERTA'

Sesso - erotismo - moto - donne in moto... argomento difficile, si rischiano le solite banalità. Non credo che ci sia un nesso tra moto, sesso, erotismo, almeno per le donne. Un marito o un amante lo avremmo trovato anche senza guidare una moto, mi sembra un limite assurdo, e - come si sa - per molti uomini la moto è un simbolo fallico (si trasferiscono nella moto le frustrazioni avute nelle relazioni con le donne). E per noi donne? Parlo per me, la moto è il simbolo di una LIBERTA' nel senso più assoluto e puro del termine, libertà che si percepisce sia fisicamente che mentalmente e che si riversa nel nostro modo di pensare e di agire. LIBERA quindi non perché guido una moto, ma perché sono libera dentro, e allora posso ANCHE guidare una moto e sentirmi il "vento", completamente asessuata, androgina, in una visione forse narcisistica di me stessa. E quando scendo dalla moto LIBERA di saltare, gridare, ridere, odiare, piangere, amare, soprattutto i miei figli e tutti coloro, uomini o donne, che vogliono dividere con me emozioni forti, assolute, privilegiate...

Anche per me la moto è LIBERTA' nel senso più puro del termine, è come la vela.
Mi sento talmente libera da tutto, pensieri, preoccupazioni, menate, ed altro che sono come un bambino, totalmente asessuato. Sono solo un essere umano, senza alcun'altra connotazione. E' come mi sento io.

E' una questione di liberta'! Quando uno/a e' stressato/a ha una discesa della "libido" e il sesso diventa un "fastidio". Un fastidio nel senso che gia' tanti problemi affollano la mente, la fatica e' tanta, per cui il corpo si protegge limitando le funzioni. In vacanza, normalmente si e' piu' rilassati, piu' riposati mentalmente soprattutto, per cui il sesso riaffiora, si esprime, ha voglia di essere, perche' il corpo e' gia' riposato, la mente e' libera dalle preoccupazioni che magari incosciamente la occupano sia di giorno che di notte.
Andando in moto, viaggiando, ci si sente liberi, non vincolati, non costretti dalle formalita' della vita di tutti i giorni, dall'ipocrisia del comportamento della vita di relazione. L'eros e' una espressione della mente che si esprime tramite il corpo. Se la mente pensa ad altro, il sesso non c'e', non e' sentito, non e' vissuto, non si libera, perche' il SUPER-IO, la cosi' detta nostra razionalita' lo frena... mentre il sesso e' espressione profonda della psiche, dell'ES, dell'istintivita', del momento.
Quando si va in moto, non si ragiona, si va d'istinto, si coglie l'attimo, l'emozione. Nel momento che si pensa, si ragiona sull'andare in motocicletta ci si blocca, si finisce con il valutare, con il raziocinare sulle "conseguenze" di una caduta, sulla cosi' detta "pericolosita'" del mezzo, ecc. e non si trova piu' piacere, non si va piu' con fluidita', con reazione... ma tutto va piu' lento e si finisce con il favorire la negativita' degli eventi.
Quando si e' soli con il proprio mezzo e di fronte solo l'universo: ci si sente unici, eccezionali, emozionali ed istintivi; quando si e' con il proprio partner in luoghi di una bellezza sconvolgente, magari mezzi lerci, con sulle spalle km e km e per giunta fradici dopo ore di acqua a catinelle: finalmente liberi senza tailleur o cravatta, senza finti sorrisi e falsita' ipocrite, finalmente NOI e basta, noi che "ce l'abbiamo fatta", che viviamo, che sentiamo, che non fingiamo: noi che condividiamo, noi che ci fondiamo. Se poi per di piu' si sta in moto con un compagno, sia che tu stia davanti o dietro sulla sella , c'e' il senso del contatto, dello stare vicini "per ragioni" aereodinamiche ma anche "emotive".
E' difficile accostarsi a chi non ci "ispira", a chi non ci attrae, a chi non si ama: viceversa con la persona con cui c'e' del feeling e' piu' facile "avvinghiarsi", sentirsi uniti, "condividere" l'emozione di vivere lo straordinario, in una parola la liberta'.

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