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Omologazioni e limiti (Euro 1, 2...)

Sto acquistando una Nevada 750 del 2002: ho scoperto che non è catalitica! Ora, so che dal 1 gennaio 2005 sarà obbligatorio il bollino blu. Ma con questa moto ci rientro? Il bollino blu obbliga alla marmitta catalitica o e solo un controllo delle emissioni?

C'è enorme confusione sull'argomento. Per farla breve una cosa è l'omologazione e un'altra l'immatricolazione, una cosa è la normativa e un'altra la via per ottemperare ai limiti in essa prescritti. Relativamente alla Nevada puoi stare tranquilla, nessuno ti impedirà di utilizzarla liberamente e di circolare.
La multidirettiva nota come Euro prevede che, nel tempo, i veicoli potranno essere omologati solo se rispetteranno dei limiti sempre più bassi di emissioni nocive. Il problema non riguarderà tanto gli utilizzatori finali, quanto le Case produttrici.
A discrezione dei consigli comunali, però, è possibile stabilire dei limiti alla circolazione all'interno delle aree cittadine in giorni in cui vengano superati i limiti di concentrazione delle sostanze nocive nell'aria.
Attualmente l'orientamento è quello di fermare i veicoli non rispettosi dei limiti indicati dalla normativa Euro1. Anche in questo caso, quindi, potresti circolare liberamente nei giorni di blocco della circolazione.
In alcuni Comuni particolarmente inquinati (Firenze, Milano, Roma) sono stati presi in considerazione provvedimenti più drastici, ma, finora, non c'è un orientamento chiaro e univoco. Diciamo che, in linea di massima, salvo casi straordinari di blocco totale, la circolazione dovrebbe essere sempre consentita ai veicoli omologati Euro1. Relativamente alla marmitta catalitica bisogna dire che è solo uno dei modi in cui è possibile ottemperare alla direttiva; cioè la norma indica il limite, il produttore decide con quali metodi rispettare quel limite. Il motore della Nevada, per poter essere omologato Euro1 non ha bisogno del catalizzatore perché utilizza altri metodi di riduzione delle emissioni nocive. Oggi sono in commercio delle motociclette omologate secondo la fase 2 della multidirettiva, e vengono dette Euro2. Al momento non godono di un trattamento speciale rispetto alle Euro1: nei giorni di blocco al traffico "normale" possono circolare tutti i veicoli a due ruote purché almeno Euro1, nei giorni di blocco totale "straordinario" non possono circolare né quelli
Euro1 né quelli Euro2. Non è del tutto escluso che, in un futuro a oggi imprevedibile, le restrizioni alla circolazione nei giorni di blocco "normale" possano essere estese anche ai veicoli Euro1, ma non è stato deciso nulla a riguardo e non è probabile che lo si faccia in tempi prossimi.

Sto per comprare un Vfr del '98. Il nuovo modello è conforme alle norme euro mentre quello del '98 no... A cosa vado incontro?

Dunque, la situazione della normativa è abbastanza confusa, o meglio, è confusa - come sempre - la politica di comunicazione. Di fatto, la disciplina legale (la cosiddetta Multidirettiva 97/24/CEE) prevede un percorso in più stadi di abbassamento dei limiti alle emissioni che riguardano, per ora e per il prossimo futuro, le sole omologazioni. In sostanza, la direttiva comunitaria dice che, dal 1° giugno 1999, non si possono più omologare modelli nuovi che non siano rispettosi dei limiti contenuti nella prima revisione delle disposizioni sui residui della combustione (Euro 1). In seguito, dal 1° giugno del 2002, non si potranno omologare nuovi modelli che non siano rispettosi dei limiti contenuti nella seconda revisione della stessa norma (Euro 2).
Ovviamente, la VFR del '98, essendo stato quel modello già omologato a suo tempo, non rientra nel divieto. Può quindi circolare liberamente. Diverso il discorso per il modello 2001. La Honda, per poter omologare il nuovo modello, ha dovuto dimostrare che esso rispetta la Euro 1. Ovviamente, avendo a disposizione una tecnologia che consente di rientrare nei limiti della Euro 2, hanno pensato di fare economie di scala cominciando già adesso a montare il sistema di alimentazione/scarico che consente di rientrare nei limiti Euro 2, ma questa è una politica industriale della Honda. Non credo che la Honda provvederà ad omologare un kit per fare l'upgrade del tuo modello, quindi non ti troverai nella necessità di comprare l'impianto di scarico completo. Anche questa, tuttavia, non è una tragedia. Infatti - allo stato attuale della normativa, che disciplina sia le omologazioni, sia le immatricolazioni - non è previsto un divieto alla circolazione per alcuna categoria di veicoli. In sostanza si potrà circolare, acquistare e vedere tranquillamente anche con moto d'epoca.
Diverso il discorso dei blocchi del traffico. Anche qui c'è confusione. Si attende il completamento dell'iter formativo di una direttiva comunitaria che riguarda i provvedimenti da applicare in caso di superamento dei limiti di concentrazione di sostanze nocive nell'atmosfera. La faccenda va per le lunghe perché la materia è vasta e non riguarda solo la circolazione degli autoveicoli, ma le immissioni in atmosfera nel complesso.
Comunque, in assenza di normativa, i Comuni stanno facendo più o meno ognuno come gli pare. Per ora è sicuro che, in caso di superamento dei limiti di concentrazione di sostanze tossiche nell’aria, ai sindaci di 23 città italiane, con il decreto Ronchi (D.M. 23/10/98), è stato conferito il mandato di verificare l'opportunità ed, eventualmente, disporre un blocco della circolazione graduale, a seconda della gravità della situazione. Quindi, in caso di allarme, i sindaci possono bloccare il traffico nei centri prima alle auto non catalizzate, poi ai veicoli non catalizzati in genere (quindi anche alle moto) e da ultimo perfino alle vetture catalizzate. Il mandato è stato conferito ai sindaci delle maggiori città italiane, ma anche a quelli di centri più piccoli, che si trovano in particolari condizioni geografiche. L’elenco completo si trova nel 3° allegato del decreto 25/11/94 (vedi Ambiente). Acquistando oggi una moto non conforme alla Euro 1, potrebbe capitare che in futuro, in caso di blocco del traffico esteso anche al secondo livello di veicoli, non si possa entrare in centro. Non poter andare in centro una volta o due all'anno non mi pare una catastrofe. Fra l'altro, scaldando il VFR di bestie ed essendo i blocchi del traffico più frequenti nelle giornate molto calde, io non vorrei andare in centro e restare in sella bloccato nel traffico.

vedi anche Ambiente: Euro 1 e Euro 2

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