Motocicliste
 
Login | Registrati |condividi su  

home page

La macchina fotografica
vari tipi (reflex o non), formati pellicola
Otturatore
velocità di otturazione
Diaframma
valori, profondità di campo
Pellicole
sensibilità, ASA, DIN, ISO
Esposizione
valori, come scegliere
Gli obiettivi
quali usare e come
L'inquadratura
primo piano, mezza figura, panoramica, still life...

Le vostre foto
- Cristina
- Andrea
- Alessia
- Chantal
- Francesca

Concorso fotografico
La moto del tempo: storia della motocicletta ed emozioni raccontate con immagini 
FOTOMOTO

matisse.jpg (29008 byte)Perché le fotografie dell’ultima gita, e che abbiamo aspettato con ansia che tornassero dallo sviluppo, ora non ci piacciono? Cosa c’è che non va? I colori ci sono, beh più o meno, le moto ci sono, i compagni pure allora cosa manca? Dove abbiamo sbagliato?
Il mio vecchio insegnante di fotografia ripeteva sempre che la differenza tra un professionista ed un dilettante è che il primo sa come verrà la foto nel momento in cui la scatta, l’altro lo sa quando la ritira dal fotografo. Certo questo concetto, seppur profondamente vero, mi sembra eccessivo visto che, bene o male, sempre dilettanti siamo, però possiamo cercare di avvicinarci il più possibile al professionista per evitare brutte sorprese quando apriamo la busta delle foto. Insomma da fotografi dilettanti possiamo diventare fotografi amatoriali, il che suona anche meglio.

Le componenti di una (bella) fotografia sono molte e noi non possiamo controllarle tutte. La fase di sviluppo, ad esempio, sfugge completamente al nostro controllo, a meno che non decidiamo di svilupparle in casa, ma in questo caso bisognerebbe accontentarsi del bianco e nero perché il colore è ancora piuttosto complicato e delicato per poterlo lavorare degnamente con le attrezzature casalinghe. Un’altra soluzione per saltare almeno la fase di stampa, ma non quella di sviluppo, è fare diapositive. In questo caso la complicazione è solo farle vedere in giro; ve lo immaginate al pub aprire lo schermo, preparare il proiettore, far sedere tutti… Poco pratico :-)

Direi quindi di dedicarci prevalentemente a due componenti: la macchina fotografica e la scelta dell’inquadratura.
Per quanto riguarda la macchina fotografica, io non la ritengo una componente primaria, non nel senso che possiamo farne a meno (anche se potremmo usare una scatola di scarpe ma questo è tutto un altro discorso), ma nel senso che si possono fare belle foto anche con la più economica delle fotocamere. In questa fase, quindi, trascurerei l’aspetto tecnico vero e proprio limitandomi a descrivere sommariamente gli obiettivi e a consigliare un acquisto che preveda uno zoom (obiettivo a focale variabile, per i puristi della lingua) in modo da essere più liberi nella scelta dell’inquadratura.
Però se la macchina fotografica l’avete già, fa lo stesso. I particolari tecnici che riguardano gli obiettivi, i diaframmi e i tempi di esposizione hanno senso solo su macchine fotografiche che dispongono della possibilità di intervenire su tali parametri. Se utilizzate una macchina fotografica automatica a focale fissa, tenete conto solo delle considerazioni di natura "compositiva" tralasciando tutto il resto.

Quanto diremo sarà chiaramente un milionesimo di quello che c’è da sapere ma, come in tutte le cose, il modo migliore per imparare è la pratica. La prossima volta che una fotografia non vi piace e non capite perché, provate a ricordarvi le semplici regolette che vi indichiamo e provate a rifarla. Oppure provate a ridefinire l’inquadratura di una foto già stampata con delle strisce di cartone, utilizzate come se fossero una cornice, e vedete se riuscite a migliorarla.

Potete scriverci per avere maggiori informazioni e consigli, per proporre argomenti sul tema, per sottoporre le vostre foto. Queste verranno pubblicate con alcune indicazioni accanto, a   commento, come un piccolo corso a distanza.
Commenti e  materiali vanno inviati qui 

Fabio Lagatta

Motocicliste ® 2000