FOTOMOTO
Perché le
fotografie dellultima gita, e che abbiamo aspettato con ansia che tornassero dallo
sviluppo, ora non ci piacciono? Cosa cè che non va? I colori ci sono, beh più o
meno, le moto ci sono, i compagni pure allora cosa manca? Dove abbiamo sbagliato?
Il mio vecchio insegnante di fotografia ripeteva sempre che la differenza tra un
professionista ed un dilettante è che il primo sa come verrà la foto nel momento in cui
la scatta, laltro lo sa quando la ritira dal fotografo. Certo questo concetto,
seppur profondamente vero, mi sembra eccessivo visto che, bene o male, sempre dilettanti
siamo, però possiamo cercare di avvicinarci il più possibile al professionista per
evitare brutte sorprese quando apriamo la busta delle foto. Insomma da fotografi
dilettanti possiamo diventare fotografi amatoriali, il che suona anche meglio.Le componenti di una (bella) fotografia sono
molte e noi non possiamo controllarle tutte. La fase di sviluppo, ad esempio, sfugge
completamente al nostro controllo, a meno che non decidiamo di svilupparle in casa, ma in
questo caso bisognerebbe accontentarsi del bianco e nero perché il colore è ancora
piuttosto complicato e delicato per poterlo lavorare degnamente con le attrezzature
casalinghe. Unaltra soluzione per saltare almeno la fase di stampa, ma non quella di
sviluppo, è fare diapositive. In questo caso la complicazione è solo farle vedere in
giro; ve lo immaginate al pub aprire lo schermo, preparare il proiettore, far sedere
tutti
Poco pratico :-)
Direi quindi di dedicarci prevalentemente
a due componenti: la macchina fotografica e la scelta
dellinquadratura.
Per quanto riguarda la macchina fotografica, io non la ritengo una componente primaria,
non nel senso che possiamo farne a meno (anche se potremmo usare una scatola di scarpe ma
questo è tutto un altro discorso), ma nel senso che si possono fare belle foto anche con
la più economica delle fotocamere. In questa fase, quindi, trascurerei laspetto
tecnico vero e proprio limitandomi a descrivere sommariamente gli obiettivi e a
consigliare un acquisto che preveda uno zoom (obiettivo a focale variabile, per i puristi
della lingua) in modo da essere più liberi nella scelta dellinquadratura.
Però se la macchina fotografica lavete già, fa lo stesso. I particolari tecnici
che riguardano gli obiettivi, i diaframmi e i tempi di esposizione hanno senso solo su
macchine fotografiche che dispongono della possibilità di intervenire su tali parametri.
Se utilizzate una macchina fotografica automatica a focale fissa, tenete conto solo delle
considerazioni di natura "compositiva" tralasciando tutto il resto.
Quanto diremo sarà chiaramente un
milionesimo di quello che cè da sapere ma, come in tutte le cose, il modo migliore
per imparare è la pratica. La prossima volta che una fotografia non vi piace e non capite
perché, provate a ricordarvi le semplici regolette che vi indichiamo e provate a rifarla.
Oppure provate a ridefinire linquadratura di una foto già stampata con delle
strisce di cartone, utilizzate come se fossero una cornice, e vedete se riuscite a
migliorarla.
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Potete
scriverci per avere maggiori informazioni e consigli,
per proporre argomenti sul tema, per sottoporre
le vostre foto. Queste verranno pubblicate con alcune
indicazioni accanto, a commento, come un
piccolo corso a distanza.
Commenti e materiali vanno inviati
qui
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Fabio Lagatta |