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PASSIONE FUORISTRADA

STRADANOVA

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Il gioco più bello inizia dove finisce l’asfalto…
STRADANOVAHo esordito così con coloro con cui ho ufficializzato i corsi on/off con la Federazione Italiana Motociclistica.
Sono Erika Mugnai, ho iniziato facendo fuoristrada, mi faceva meno paura dell’asfalto.
Noi donne, nel nostro spirito di conservazione, sappiamo i nostri limiti e non ci esponiamo mai troppo ad i rischi.
Nell’asfalto ho sempre creduto che le variabili esterne fossero troppe e per la gran parte non dipendenti dalla sottoscritta.
Volendo sempre essere l’artefice dei miei errori, ho percepito il fuori strada come unico modo sicuro, per iniziare ad andare in moto.
Gli ostacoli che s’incontrano in fuoristrada sono alberi, sassi, guadi e fango.
Hanno tutti una caratteristica rassicurante. Sono fermi.
E’ vero, le moto da fuoristrada sono alte e si può perdere l’equilibrio facilmente su un terreno tutt’altro che omogeneo, anche se, credetemi, cadere, fa parte del gioco!
Sul mercato sono arrivate finalmente moto per noi donne, basse e facilmente guidabili.
Le velocità sono ridicole, le protezioni indossate, dei veri scafandri e le cadute assorbite dalla morbida terra.
STRADANOVAHo sempre avuto paura dell’asfalto, tanto che, la mia velocità è più moderata ogni volta che l’asfalto, interrompe il fuori strada.
Per uccidere questo tarlo nella mia mente e diventare una motociclista completa mi sono iscritta ad un corso tenuto da i vecchi amici di Curve & Tornanti, il corso di guida sicura dinamica su strada, GSSS.
Mi sono presentata al corso con un KTM SuperDuke, gentilmente prestato dal mio preparatore di moto, Walter Piani.
STRADANOVALa sede del corso, è il famoso centro tecnico di motocross a Polcanto.
Un luogo a me familiare.
Per arrivare, c’è una discesa, ben tenuta, di ghiaia bianca.
Ho visto il panico negli occhi degli altri corsisti, quando sono arrivata un po’ ‘allegra’, frenando i poco spazio. Molti di loro avevano lasciato la moto in cima alla strada!
Grazie al corso, mi sono trovata a portare le gomme al loro limite, guidando per le curve del passo della Colla inseguita dai corsisti uomini, i quali sostenevano di non starmi dietro. Escludendo l’adulazione, tipica dei maschietti, dietro una curva cieca, c’erano dei sassi caduti dalla montagna. La mia preparazione fuoristradistica mi ha portato istintivamente ad addirizzare la moto, lasciando il mio peso all’interno STRADANOVAdella curva e premendo sulla pedana esterna. La moto ha evitato l’ostacolo continuando a curvare. I ragazzi dietro di me hanno frenato, appena hanno visto il manto stradale sporco.
Hanno pattinato sui sassi, i quali hanno tutto, meno che aderenza, tirando così dritta, una curva cieca.
Tutti illesi, per fatalità di nessuno nel lato opposto della carreggiata.
Per tutto questo, mi sento di consigliare a chiunque voglia iniziare ad andare in moto, il fuoristrada.
STRADANOVA Chi sa andare in fuoristrada, sa guidare qualsiasi tipo di moto.
Chi guida moto da strada, spesso nell’off si trova in grande difficoltà.
Ho organizzato la logistica di diversi corsi in fuoristrada con i nomi più illustri del mondo delle moto.
Dopo qualche anno mi si è presentata la possibilità di diventare istruttrice per Curve e Tornanti per corsi on/off FMI.
GSSS OnOff è nato per chi ha un bicilindrico o un mono non specialistico, (per quelli consiglio vivamente i corsi di Enrica Perego!), e non lo ha mai sfruttato al massimo della sua versatilità.
Avere una moto tourer è la cosa più bella che c’è.
E’ la moto perfetta per eccellenza.
Adatta a lunghi comodi viaggi in tutto il mondo.
Dove l’asfalto finisce e lo sterrato inizia, queste moto non conoscono ostacoli.
La bellezza dell’essere una motociclista completa, fa godere proprio di questo.
Fare una bella girata sull’asfalto, vedere una stradina bianca mai guidata prima. Senza esitazione, girare e prenderla, scoprendo così posti unici ed incontaminati.
Per fare tutto questo bisogna, oltre che avere una moto adatta, avere le nozioni tecniche per sfruttarla.
Per questo sono nati i corsi di guida sicura su asfalto e fuoristrada GSSS OnOff, dove mi troverete ad aspettarvi.
Trovare una donna come istruttrice, ha fatto un gran bene a tutti!

STRADANOVAAlle donne.
Spesso le donne non hanno stima in se stesse.
Vedono la tecnica mostrata da istruttori uomini come punti d’arrivo irraggiungibili.
Le donne pensano che i maschi certe cose riescono a farle perché hanno forza e sono più bravi di noi femminucce.
Tutt’altro.
Noi donne abbiamo una mobilità nel bacino 1.000 volte superiore a quella di un uomo, apprendiamo più velocemente, siamo più agili e soprattutto più testarde.
Infatti, se ci mettiamo in testa d’imparare, non ci sono ostacoli che ce lo possono impedire.
Forse un uomo, nella completa incoscienza data dall’indole, si butta in situazioni superiori alle loro possibilità. Una donna, pondera sempre bene, prima di STRADANOVArischiare e finchè la tecnica non è perfetta insiste nei suoi esercizio quotidiani.
Trovarsi una donna come istruttrice da sicurezza.
Una donna capisce le paure, le perplessità ed i timori di un’altra donna.
Ricordo esattamente cosa provavo, mentre stavo imparando e non mi sono scordata le tante domande che saturavano la mia testa.
Se un’istruttrice garantisce la fattibilità di un passaggio, si è già immedesimata nello stomaco dell’allieva, cosa che un uomo, purtroppo, non potrà mai percepire non avendo la stessa sensibilità.
Molte volte mi è capitato di sentirmi dire:- è facile, dai che ce la fai!... ed era tutt’altro che facile!
Noi donne non soffriamo di spirito di emulazione e non siamo competitive, in fase di apprendimento.
Questo rende un corso, un bel momento per conoscere gente imparando uno sport nuovo.

Agli uomini
Trovare una donna motociclista, che consiglia ad un uomo come migliorare il proprio stile di guida ha riscontrato 2 reazioni.
Ci sono uomini senza pregiudizi che apprezzano il buon insegnamento da qualsiasi sesso arrivi ed il fatto che sia una donna, lo rende semplicemente più piacevole.
Ci sono uomini che non permettano che certi ruoli possano essere rivestiti da il gentil sesso e per entrare nelle loro grazie, bisogna essere più brave di Meoni.
Con loro è una battaglia, a volte, persa.
STRADANOVA
Erika Mugnai

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