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Corsi di prima manutenzione sulla motocicletta: Bergamo 

CORSO DI PRIMA MANUTENZIONE
per motocicliste
presso l'officina REDMOTOR di Mozzo (BG)
Sabato 21 Maggio 2005

REPORT
Il bello del corso di manutenzione è iniziato dal "viaggio"....
Al casello di Milano mi sono incontrata con Carla e abbiamo iniziato a chiacchierare aspettando Nazzarena....che arriva da Torino! Si parte e si unisce Barbara in autostrada. Al casello di Dalmine c'è un gran casino, ma Stefania ci viene incontro e la raggiungiamo in un parcheggio...dove si aggiungono Pier e Dede...quindi ci si sposta sotto lo sguardo incuriosito e sorridente degli automobilisti incolonnati e incontriamo il gruppo delle bergamasche...Giorgia, Vittoria... Siamo complete....caffè e via verso l'officina con capo Pier come apripista. Là ci sono altre ragazze....Marmotta, Gabriella...non ricordo il nome di altre due, ma la moto sì....R6 e Virago 250. Gamma completa di moto insomma. Fabio parte subito. Ci spiega la struttura e i 2 tipi di monoammortizzatore posteriore, le forcelle....finalmente ho potuto vedere una forcella smontata e capire esattamente le sue parti!!!! Sto iniziando a fare miei i concetti di regolazione, compressione, estensione, precarico! Oltre a notizie così impegnative si raccomanda sulla manutenzione della catena, pulizia e ingrassaggio....e si capisce che proprio ci tiene! Pressione delle gomme e loro usura...problemi di guida che ne possono derivare. Penso che ci abbia definitivamente conquistate facendo riparare a noi una gomma forata!!!! Si passa quindi alla batteria, come è fatta... e come farla durare ! Pastiglie dei freni e pinze. La giornata è stata impegnativa, perchè gli argomenti erano molto interessanti, ma non sempre facili. Era proprio bello vedere tante ragazze insieme in moto... ognuna con il suo stile... le guardavo e sorridevo tra me e me sotto il casco... dicendo "ma guardale"! Tra noi c'è stata armonia e il gruppo era unito durante le spiegazioni e le pause. Ho passato una giornata fantastica, in officina, con delle ragazze allegre e simpatiche e un "teacher" ( così chiamato dalla moglie di lui) chiaro e paziente. Grazie di cuore a tutti!
Adri & SVS
 
Premessa:
"Tutte le strade portano a Mozzo": questo mi ripetevo venerdì.
"Cosa ci vorrà mai ad arrivare a Mozzo?"
Risposta: una cartina per esempio e magari degnarsi di guardare bene l'indirizzo!
E poi... perchè prendere l'autostrada? Ma nooo... alla marmotta piace tanto fare le code e i numeri da circo nel traffico...
Resoconto: Alla fin fine arrivo all'officina, in orario perfetto, quasi "svizzera-inside", peccato che ero partita quasi un'ora prima per fare 20 km scarsi. Mostro indifferenza anche se ho fatto una mini sauna nel giubbotto in pelle, arrivano le mie compagne di avventura, mi presento col mio vero nome di battesimo e NON col nick... primo errore!
C'è ancora chi si chiede tra le partecipanti chi era la marmotta!
(La marmotta era quella alta, con i capelli lunghi e molte difficoltà a rimanere concentrata, che aveva già fame dopo mezz'ora, con un picco di vitalità quando per pura fortuna ha passato un carburatore al paziente "maestro" e incredibilmente era davvero un "carburatore".) Il corso scorre lento alla mattina, molta tecnica e nozioni. La sensazione di ignoranza abissale non mi abbandona mai: che una focella è una forcella è indiscutibile, ma che cosa "abitasse" al suo interno...beh... lamelle... olio ... incredibile cosa ci può stare in una forcella! Anche la constatazione che parecchi "accessori" menzionati durante il corso non sono in dotazione sulla Hornet (vietata ogni battuta ulteriore), dà un senso di ... come dire..."ma che cacchio di moto mi sono comprata???" L'ego della mia motina ne esce un pò mortificato: infatti 2 giorni dopo ha finito le pastiglie per protesta! Abbandono un pò a malincuore (traduzione: rodo) le ragazze per il pranzo , ma sono una figlia degenere e cerco di recuperare andando a trovare i pazienti genitori che abitano nelle vicinanze... Sovra-nutrita all'eccesso dalla mamma torno rotolando in officina... con le bolle al naso.
Il pomeriggio passa molto più frizzante della mattinata con momenti all'altezza di una serata tipo Zelig: cosa ci sarà di esaltante nel rattoppare un foro in un pneumatico?
Risposta: riuscire ad aggiustarlo ... che domande! Si saranno sentiti degli applausi all'esterno provenire da una rispettabile officina con grida da stadio? Risposta: boh, ma la solidarietà motociclistico-femminile esiste... e ora ne ho le prove! Certo, le 8 ernie che mi sono venute in seguito all'operazione di rattoppo sono fastidiose, ma la soddisfazione per il mio super-ego è stata davvero enorme: ho aggiustato un pneumatico da sola... sola...! Anche la sensazione di aver partecipato in qualità di motociclista ad un corso di manutenzione con tante mie simili è stata davvero indescrivibile: tutte diverse, ma tutte con in comune la passione per la moto, son cose che fanno pensare ... e tanto. :-)
Guardare la mia moto con occhio più critico ha avuto i suoi effetti: uscire dal corso e scrutare la catena, muovere la manopola dell'accelleratore e vedere che "gioco ha".. per non parlare della leva della frizione da regolare... Insomma, sono convinta che il mio meccanico sarà "deliziato" della mia presenza anche in futuro (e sorprattutto deliziato dai miei euro!), ma forse quando mi spiegherà i lavori necessari sulla moto non lo guarderò più con la tipica espressione della mucca al passaggio a livello...
Marmotta&spank (hornet600)
 
Se è vero che un'immagine vale più di mille parole... Il suo colore dovrebbe essere il rosso, in fondo essere sotto lo sguardo attento e concentrato di tredici paia d'occhi femminili non è cosa che possa lasciare indifferenti. Lei, imperturbabile e imperscrutabile, nera è, e nera rimane. Forse è la rabbia, per essersi ritrovata in un sabato qualunque,con una ventina di chiodi nel coppertone. E pensare che era già pronta per fare festa, la domenica era giusto dietro l'angolo. E invece... tredici donne fanno la danza del foro attorno a lei, si
contorcono, si concentrano, diventano paonazze, qualcuna impreca anche, qualcuna ride, qualcuna cerca di salirci sopra, qualcuna vorrebbe prenderla a calci, qualcuna forse avrebbe dovuto fare più palestra ... Ciò che si tenta di fare è di imparare a riparare una gomma forata. Se le moto potessero parlare... "no, no, carine belle, è tutta la mattina che vi osservo aggirarvi incaute e con sguardo famelico per tutta l'officina, ma qui non si tocca
niente! E quell'altro?.. proprio ieri mi doveva portare a fare il tagliando? Eh, no, lontane da me ! Ferme! No, la catena non si tocca, è perfetta ! Giù le zampe dalla frizione! No, Fabio non vorrai dar loro in mano un qualsiasi attrezzo che abbia la forma di chiave, eh???e poi ..ma le hai guardate in faccia? Svegliaaaaa! Secondo me dietro quegli occhi...non hanno capito niente! E senti che domande!! Beh, comunque sicuramente più mirate di quelle che ti propina colui che mi porta a spasso la domenica...ma non è una buona scusa per mettermi le mani addosso , chiaroooo???" ....nel frattempo, in questo afoso sabato di sole, l'ignaro proprietario si consola nel suo bar preferito per la mancata smanettata con la sua r6, pensandola al sicuro, tra le amorevoli e fidate braccia, nell'officina del suo meccanico... E anche se non è un corso che ti farà meccanica... vivi per un giorno da meccanico. Ed è la passione di una donna che nella vita è motociclista e moglie, a permetterci di inoltrarci nella parte più privata di questa concessionaria: l'officina. Ai muri i quadri del proprietario: in ordine perfetto una sfilata di chiavi, pinze e quant'altro possa servire a svitare e riavvitare. Sono i pezzi di motore, i liquidi delle moto, le moto sospese e sventrate a mostrar la loro anima, l'arredamento di questo luogo. Ed è quando mani esperte toccano la catena per sondarne la tensione, quando ci esortano a fare altrettanto per capire con il tatto cosa ci è appena stato detto a parole, che le mani diventano le protagoniste. Sono loro che fanno da collegamento tra la mente dell'uomo, capace di formulare le idee più spettacolari, e la materia. Sono loro che le danno una forma, la voce : mani che permettono al guidatore di trasmettere la sua sensibiltà alla manopola del gas; mani che pinzano decise mostrando l'audacia dello sportivo in staccate da brivido. E a noi è permesso aggirarci curiose con mille domande nella testa che trovano per un giorno in questo instancabile maestro le loro risposte. E anche se è la moto ad attirati verso queste donne... e la strada percorsa assieme è troppa poca, è solo quando le gambe sono sotto il tavolo che stabilisci il ritmo del movimento: che parte da un capo della tavolata , si anima di folli rincorse e improbabili curve, ritmi indiavolati, passeggiate con gli amici , incontri spiacevoli, vacanze trascorse e mai dimenticate, frammenti di vita quotidiana .... per spegnersi all'altro capo in un'allegra risata. Ammetterai che è sempre una piacevole sorpresa ritrovare volti il cui ricordo si è sbiadito nella tua memoria per i mesi passati; che muoversi in fila indiana , senza perdersi nel traffico lento e distratto del sabato, cercando di assaporare questi momenti che non sono quelli di tutti i giorni, è sempre una sensazione unica ; che salutarsi in corsa, mentre ciascuna riprende la via di casa, è come farsi una promessa silenziosa e dirsi " alla prossima...".
E ammetterai che la prossima volta vorrai esserci ancora... non solo corso...
Carla
 
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