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Moto: HONDA CBR 600 RR

HONDA CBR 600
Sturm und Drang

CBR 600 RRUn sibilo, due occhi affilati e taglienti che illuminano la strada. Poi il buio più completo. Apro gli occhi e sono distesa nel letto. Ho sognato “lei”, la mia bambina. Tra qualche settimana andrò a ritirarla dal concessionario. Sarà tutta nera e cattiva. E poi saremo io e lei, fuori dal sogno, compagne di fughe sull’Appennino bolognese e ovunque vorremo andare.

Passa qualche giorno e finalmente arrivano presso i concessionari i primi modelli. Corro impaziente… ed eccola che riflette i primi raggi di sole di primavera. E’ talmente bella che per mezz’ora le giro intorno come fosse un “Klimt” per carpirne ogni particolare.
Quasi non oso salirle in sella, ho paura che si arrabbi e mi disarcioni, perché è una piccola belva a riposo, con gli occhietti furbi e le linee aguzze, una tigre che dorme.

Ore, giorni, settimane. Nello stomaco l’attesa mi corrode incessantemente.

Luce, gioia, emozione, stupore: oggi è arrivata “lei”, la mia CBR 600 RR.

CBR 600 RRGuardo affascinata le sue linee mentre viene lucidata per la consegna. La melodia del motore echeggia calda e corposa fino alle mie orecchie.
Afferro i semi manubri e scappiamo via, all’orizzonte. Ho preso un giorno di ferie per godermi appieno la mia nuova bambina. E la strada che porta fino al passo della Raticosa è l’ideale per fare le prime conoscenze.
E’ cortissima. Ho le ginocchia attaccate ai gomiti e il peso spostato completamente sui polsi. Il cupolino potrebbe proteggere sì eno un lillipuziano, ma è subito amore. Pare un prolungamento di me stessa. E’ leggera, maneggevole, intuitiva.
Il baricentro è molto basso, grazie anche alla nuova posizione del serbatoio, che ora si trova al di sotto della posizione canonica. Facendo pressione sulle pedane entra dolcemente in curva, veloce e immediata, senza esitazione. In percorrenza è stabile e lineare, come se corresse su delle rotaie. Il motore è elastico, ma sotto gli 8.000 giri pare quasi affaticato, in realtà si muove silenzioso, in attesa di ruggire arrabbiato appena la lancetta sale di giri.
CBR 600 RRNon si ha neppure il tempo di pensarle le curve, che già “lei” ci si è infilata dentro. Anche ad alta velocità è precisa e tenace, non si sbilancia e il feeling tra di noi aumenta curva dopo curva.
Non mi era mai capitato con una moto di sentirmi così a mio agio. Fa quello che le dico io, obbediente e veloce. L’unico neo che ho rilevato è la tendenza ad allargare un po’ in uscita di curva. Forse perché i cavalli sono tanti, ma ben distribuiti grazie all’erogazione fluida e lineare per cui non ci si rende conto di spalancare il gas.

Il lavoro fatto dalla Honda per centralizzare le masse è davvero impeccabile. Il motore è più corto e più stretto e questo si trasforma in maneggevolezza e facilità di guida. Il nuovo forcellone oscillante si pregia di leggerezza e rigidità, in modo da non scomporsi anche nella guida “racing” e questa sembra proprio una moto nata sulle piste. Sicuramente lo sviluppo della RC211V ha dato i suoi frutti anche nella produzione di serie…

CBR 600 RRIl cruscotto è semplice e intuitivo, anche se poco “racing”. Il tachimetro è digitale, mentre il contagiri rimane di tipo analogico. Molto utile, anche se non troppo preciso, l’indicatore del livello del carburante. Inoltre sono presenti due contachilometri parziali, l’orologio, le spia dell’olio, l’indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento. Una piccola spia indica anche quando sta per entrare il limitatore.
Quando si gira la chiave, il cruscotto sembra un albero di natale, ci manca solo che canti “Jingle Bells” e cada un po’ di neve…

La mia “Piccolina” ed io ora aspettiamo solo la pista, per poterci mettere alla prova insieme. Lei sicuramente sarà bravissima, è nata per questo.

Giro la chiave. Il rombo si ferma. Si fa di nuovo il silenzio intorno a me. La contemplo ancora qualche istante prima di chiudere il garage. Vorrei rimanere lì con “lei”. Vorrei essere ancora in sella e sentire il suo cuore pulsare vigoroso sotto di me. Mentre mi levo la tuta, guardo il cielo che si fa più cupo, sto già sognando ad occhi aperti un’altra giornata insieme…

testo di Mary Girotti, foto di Mary Girotti e Valentina Mazzoli

CBR 600 RR CBR 600 RR

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