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Moto: BMW K1200R

BMW K1200R

Bmw K 1200 RGiovedi pomeriggio a Magione si è realizzato uno dei miei sogni: provare in pista la nuova Bmw K 1200 R.
Nelle mani di un ingegnere Bmw che ci spiega le innovazioni di questo 4 cilindri con 167 cv., cambio estraibile, duo paralever anteriore, cardano supermegaalleggerito, possibilità di regolare la forcella anteriore e l'ammortizzatore posteriore direttamente dal cruscotto centrale... la mia curiosità sale sempre di più. Fino a quando finalmente tocca a me. Mi avvicino alla moto e salgo su: la posizione in sella sembra quella di una moto turistica: sono molto comoda, i semimanubri non mi creano nessun fastidio e non forzano sui polsi.
Per terra tocco molto agevolmente, nonostante la moto sia abbastanza alta: merito del confort della sella che non è larga sotto, ma è abbastanza scavata. Il serbatoio ricorda un po' quello delle kawasaki z750/1000, ma è più grande e permette di accucciarsi sopra molto bene. Le posizioni del freno e della frizione sono azzeccatissime, non si sta per niente scomodi. Metto in moto, ingrano la prima (il cambio è precisissimo e neanche lo senti) e partiamo. In uscita dalla corsia dei box provo a sentire come scende la moto, e lì mi stupisco immediatamente perché 230 kg di moto scendono giù non appena si fa una leggera pressione sul manubrio. Questo è un bene per la maneggevolezza della moto, anche se poi per scendere di più bisogna impegnarsi di corpo e spingere un po' di più sui manubri e sulle pedane. Il motore gira da favola: è un 4 cilindri che, merito la potenza e la grande coppia da subito disponibile, gira come un bicilindrico e spinge come un addannato, facendo salire su il contagiri come nessuna naked fino ad ora. Il motore non strappa mai (a meno che non si giochi sui 10000 giri, ma lì è un altro discorso). In accelerazione si rivela molto fluida e sale su molto velocemente. In curva la moto è di una stabilità spaventosa: una volta giù, con un filo di gas si percorre agevolmente la curva, e appena rimetti su la moto e spalanchi il motore prende subito e permette delle accelerazioni spaventose. Sui rettilinei ho provato l'Esa (regolazione elettronica delle sospensioni), un dispositivo elettronico che permette di cambiare la regolazione della ciclistica in funzione del carico, a moto accesa, premendo solo un pulsantino: in questo modo si riesce ad Bmw K 1200 Radattare la moto alle condizioni di guida, dell'asflato e di carico (sia umano che di valige).
Un quarto d'ora passa troppo velocemente su una moto così: avrei voglia di provarla come dico io, ora che l'ho conosciuta un po' meglio e che ho capito come gira questa pista, ma il prossimo gruppo scalpita ai box e non c'è tempo per divertirsi ancora. Peccato... Sarei disposta ad andare in capo al mondo, pur di guidarla ancora.
Arrivederci al prossimo test!
Cristiana

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