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Cristina & Aprilia SL1000 Falco - Brugherio MI

Mi chiamo Cristina (Piccolo Motociclista, secondo chi, bonta’ sua, mi ha insegnato a capire da che parte si gira una moto!!), sono di Brugherio in provincia di Milano, pilota novella (=pivella) di moto!! Molto piu’ che novella perche' sono salita per la prima volta da guidatore (wow) su una moto mia il 29 gennaio 2000 e sto scrivendo queste bellissime cose circa una settimana dopo!!
La mia storia di motociclista purtroppo non e' stata brillante e di gran successo come quella di molte altre ragazze, ma comunque l'importante e' arrivare!! Vi racconto in breve e tagliando qualche pezzo (!) com'e' andata...
Avevo sedici anni, in pieno agosto, quando un compagno di classe mi propose una gita di quattro chilometri sulla sua Transalp da Sesto San Giovanni, dove allora abitavo, alla biblioteca comunale di Bresso! Non ero mai salita su una moto, ma la cosa mi incuriosiva… Ricordo ancora perfettamente che dopo 100 metri mi sembrava di essere a cavallo di un albatross come Bianca & Bernie (beh… veramente non sono mai salita su un albatross, ma ho molta fantasia!). Quando tutto fini' mi rimase marchiata a fuoco nei ricordi un’indefinibile sensazione di vuoto...
E quella fu la mia prima e ultima gita in moto per nove lunghissimi anni...: infatti, dopo il disgustato rifiuto dei miei genitori di aiutarmi (economicamente, s’intende!) a fare la patente per guidare le dueruote e, ovviamente, a comprare una moto, iniziai una guerra: promisi a loro e a me stessa che un giorno avrei avuto una moto, avessi dovuto aspettare dieci anni!
…Appunto!
Dopo gli anni di universita’ e di lavoro gratuito (il che non ha giovato molto alla causa motociclistica…!), finalmente la svolta: sguazzando in piscina (la mia altra grande passione) conobbi una meravigliosa Honda VFR 750 rossa fiammante… be’ non e’ andata proprio cosi’!! In piscina conobbi il suo proprietario, nonche’ attuale moroso (mio, non della moto!): quando me lo disse… GIOIA, GAUDIO e TRIPUDIO... forse era la volta buona! Mi regalo' un casco, il giubbotto, gli stivali e i guanti... la mia prima domenica in moto da passeggera non la dimentichero' mai!! Meta: Bellagio; giro corto, ma intenso!! Da li' in avanti ogni domenica era buona per andarcene in giro macinando chilometri: imparai a fare il passeggero, a godere del panorama, dei saluti agli altri motociclisti e anche di cose meno belle, tipo le strade ghiacciate, gli automobilisti, il freddo delle domeniche d’inverno; mi ricordo anche delle bellissime dormite sognando di guidare il fantastico destriero!! Incoraggiata dal moroso entusiasta all'idea, ad un certo punto ho deciso di passare davanti, in un assolato parcheggio di Milano (in agosto, 38 gradi all’aria umida, 200 sull’asfalto!!)…
E qui il primo guaio: il duro scontro del mio scatenato orgoglio con la realta'! La moto del moroso era troppo pesante per me che non sapevo gestire neppure una bicicletta!! Non riuscivo a fare altro che un metro alla volta, con i piedazzi ben piantati a terra (per fortuna posso contare su una statura che mi consente di toccare terra facilmente) e senza mai staccare gli occhi dal quadro!
Secondo problema: la patente B che avevo non andava bene per guidare anche la moto. Percio' avrei dovuto mettermi in ballo a fare la patente A. Sigh era tutto contro di me: costi esorbitanti e nessuna autoscuola che mi fornisse una moto su cui imparare!
Gira di qua e di la' trovai una autoscuola fatta per me!! Spesa abbordabile, moto per imparare e, udite udite! istruttore di moto!! Ai primi di dicembre 1999 l'esame di teoria (com’e’ dura l’avventura…) e le prove pratiche; poi cominciai a cercare la moto: dai miei giri domenicali avevo cominciato a conoscere un po' i modelli, a leggere qualche rivista del settore, a chiedere informazioni ai motociclisti incontrati per strada: mi sarebbe piaciuta una sportiva maneggevole, leggera e compatta, carenata da strada ma che non mi disarcionasse con troppa facilita’!! Quante pretese! Be' Babbo Natale mi ha accontentata: la sua slitta camuffata da furgone del concessionario ha scaricato nel box di casa una meravigliosa Suzuki RGV 250 Gamma bianca e blu! Inutile dire la gioia della Kawa Ninja ZX-9R, che nel frattempo ha preso il posto del VFR, di poter avere compagnia nelle fredde serate d’inverno!!
Poi, finalmente, a gennaio del 2000 la prova pratica e la patente di plastica!!
Mi piacerebbe raccontarvi che la mia prima uscita e’ stata fantastica e io sono stata un fenomeno!! Motaus e' stata accompagnata al cambio delle gomme: freddo cane, niente sole, gambe di ferro, talmente rigide e abbarbicate attorno al serbatoio che quando sono scesa avevo i lividi all'interno delle ginocchia!! Velocita' di crociera sulla superstrada max 90 Km orari per paura di cadere e far male al mio gioiello (mettiamoci anche la patina sulle gomme nuove... che verranno rigorosamente quadrate su infiniti rettilinei nei mesi a venire!!), curve a 30 km orari, praticamente in prima!! Altro che i piegoni, buttar giu' la moto col corpo ecc. ecc.!! Mi sono sentita una vera "foca" (bestiole che andranno di sicuro in moto meglio di me!!). Facevo fatica a tenere la moto verticale!!! Presa dal panico ad un dare precedenza… aiuto: il mio orgoglio motociclistico subiva l’onta di uno sbilanciamento con scivolata laterale e conseguenze disastrose… per la leva della frizione. Ragazzi che disperazione: non riuscivo nemmeno a tirare su la moto da terra!! L’emozione per la prima uscita era gia’ svanita sotto una nera depressione, percio’ ho deciso: modifichero’ Motaus applicando una coppia di rotelle alla ruota posteriore!!
Ma adesso ci riprovo e prometto che al prossimo aggiornamento del sito saro’ una centaura di tutto rispetto!! Lampeggi a tutte/i !

Rieccomi a voi, come promesso con qualche aggiornamento sulla mia situazione motociclistica!! Come tutti sanno, dopo aver cominciato la mia carriera su un bellissimo RGV250 del '92, mi sono resa conto di aver bisogno di una moto diversa. Amante della montagna e dei giri macinachilometri, ma anche contemporaneamente delle sensazioni forti (pista e tratti di strada un po' allegri) il mio piccolo Gamma non mi bastava piu'. Nonostante cio', mi ha accompagnato fedelmente per 10.000 km in sei mesi, in pista, su per i monti, nei w.e. col bagaglio!! Insomma, ha fatto per me tutto cio' che gli ho chiesto!! Anche se non era contento!! :) Pero', pero'...alla sera ero stanca: stanca di incastrare le gambe in una carena che faticava a contenermi, stanca di appoggiare tutto il giorno il peso sulle spalle, stanca di portare in giro le confezioni di olio per la miscela, stanca sui lunghi tragitti di farmi continuamente aspettare dagli altri...insomma volevo di piu'!! E allora, dico al moroso, via cambiamo la moto!!!!! :) Oibo', un dilemma mi si apre davanti: che cavolo compro adesso? Prima di tutto decido che voglio una moto nuova fiammante, che abbia toccato solo io e che possa accudire personalmente!! Secondo: quanti cilindri?? Mah...direi due. Vorrei aiuto sui bassi e medi regimi, la coppia per la montagna! Percio' adeguo la cilindrata alla necessita' di avere un bicilindrico. E allora a novembre 2000 il grande passo: titubante e col cuore che batte mi presento ad una concessionaria Aprilia, col mio Gammino..."Scusi, ho deciso di cambiare moto...vorrei quella la'!!": quella che avevo gia' deciso essere la mia splendida cavalcatura occhieggia dalla vetrina, nera, lucida e bella come il sole. Il concessionario mi permette di salire, toccare e spostare tutte le leve, premere tutti i pulsanti, giocare come i bambini!! :D Quando firmo il contratto di acquisto non riesco a scrivere dritta...troppa l'emozione che mi assale!! :) Corro ad abbracciarla subito e a rassicurarla che entro febbraio sara' nel mio garage!! Finalmente arriva febbraio, tra un delirio di attesa e l'altro, finalmente il grande giorno: mi tremano le gambe quando me la portano fuori dall'officina e mi spiegano i comandi (il cruscotto sembra una torre di controllo per aeroporti!! :) ). Salgo...la prima sensazione e' che la moto sia grossa, troppo grossa; oddio tocco terra con tre quarti di piede, la moto e' piu' che stabile...ma fatico ad arrivare ai semimanubri...pesa, pesa troppo, non ce la faro' mai ad arrivare a casa, ci sono troppe rotonde, caschero' in terra...E' febbraio, e' brutto tempo, ci sono due gradi, ma io sudo freddo sotto la tuta. Il meccanico della concessionaria mi guarda preoccupato, ma con un brillio di fiducia negli occhi. "Dai che puoi farcela!!" mi dicono i suoi occhi!! Al mio fianco il moroso... preoccupato piu' di me che si domanda se forse non era meglio impedirmi di comprare quella moto. Ma io sono una testona: sento che e' lei la moto per me, so che posso farcela. L'accendo e metto la prima, stacco la frizione... la moto si spegne. Aiuto... non riesco nemmeno a metterla in movimento, sono una schiappa. Un calvario. Comincio ad innervosirmi, ma mi domino... chiudo gli occhi... conto fino a dieci e riaccendo la moto. Questa volta quando stacco la frizione la moto parte, piano con dolcezza. Mi fermo e ci riprovo, fino a prendere quella confidenza necessaria ad uscire dal parcheggio. Alla fine mi decido: ora o mai piu'!! Il moroso si fionda in strada e io dietro di lui, la moto ha un motore pienissimo, sento la potenza del bicilindrico che spinge gia' ai 2500 giri, sento tutta la forza che la moto esprime. La personalita' del mezzo e' spaventosa: sembra dirmi "guarda che ci sono e sono anche prontissima!!". Alla prima curva a gomito, mi agito...oddio ci siamo. E invece... spaziale... la moto entra in curva con un'agilita' paurosa...il peso scompare, erogazione potente, di forza, non proprio fluidissima. Decidiamo per un giretto di confidenza: 300km!! Da paura, la moto e' splendida, facilissima da guidare; le sue dimensioni mi costringono un po' a lottare con il motore recalcitrante a passo d'uomo e mi costringono a guidarla con tutto il corpo (peso piu' o meno un quarto della moto :D). Ma non vorrei piu' scendere!!
Maaaaaaaa siete o no curiosi di sapere che splendida creatura ho comprato??????? Si??? Be'... e' la bellissima Aprilia SL1000 Falco, mod 2000 nera e blu elettrico. Adesso che sono passati tredici mesi esatti dal ritiro, ho fatto quasi 13000 km, la sensazione che sia grossa c'e' ancora, da ferma le manovre sono difficili e macchinose, ma in strada e' uno spettacolo della natura!! Il peso oggettivo c'e' e si sente tutto da fermi: ma i suoi 220 kg diventano nulla sotto la spinta del suo corposissimo bicilindrico, su cui il mio meccanico di fiducia ha messo pure le mani…facendola letteralmente volare!! :-D :-D. Che dirvi, rifare le strade gia' percorse col piccolo Gamma mi ha un po' emozionato, l'affetto che ancora provo per la mia piccola e agilissima prima cavalcatura mi ha fatto pentire di averla venduta!! Così, quatta quatta…me ne sono comprata un'altra, solo per la pista: si chiama Calimero, carenatura nera e capolino giallo…stanno vicine vicine Calimero e LadyHawk… la piccola e la grande mamma. Le abbraccio tutte le sere e voglio loro un bene infinito!! :)))

 

Je m‘appelle Cristina (petite motarde selon qui a plus d‘expérience que moi), j‘habite à Brugherio, près de Milan, je suis toute fraîche de moto. Bien plus que fraîche puisque je suis montée sur une moto comme conducteur pour la première fois le 29 janvier 2000 et j‘écris ces quelques lignes après environs une semaine.
Mon histoire de motarde n‘est malheureusement pas brillante et de grand succès comme celle de beaucoup d‘autres, mais l‘important c‘est d‘y arriver!!
Je vous raconte en bref et en éliminant certaines parties, comment j‘ai commencé…
J‘avais 16 ans, plein août, quand un copain d‘école me proposa une balade de 4 km sur son Transalp. Je n‘étais jamais montée sur une moto et la chose m‘intéressait, je me souviens encore parfaitement qu‘après 100 mètres je croyais être à cheval d‘un albatros (à vrai dire je ne suis jamais montée sur un albatros, mais j‘ai beaucoup d‘imagination!). Et quand la balade se termina j‘ai ressenti une sensation de vide…… Et celle-là fut la première et dernière balade en moto pour les 9 longues années à suivre, en effet mes parents m‘avaient absolument nié une aide finacière pour faire le permis pour conduire une moto et naturellement aussi pour en acheter une et c‘est là que j‘ai lancé un défi: un jour ou l‘autre j‘aurai eu une moto même si je devais attendre 10 ans.
Justement!
Après les années d‘université et de travail gratuit (qui n‘a pas beaucoup aidé pour la moto), finalement le changement de route, en nageant dans la piscine (une autre de mes passions..) j‘ai connu une magnifique Honda VFR 750, ou à mieux dire, j‘ai connu son propriétaire qui est mon actuel fiancé… quand il m‘a dit qu‘il avait une moto j‘ai pensé „cette fois on y est".
Il m‘a offert un casque, le veston, les bottes, les gants… et je n‘oublirai jamais mon premier dimanche comme passagère! Destination: Bellagio, balade courte mais intense. Depuis ce jour là touts les dimanches étaient bons, j‘ai appris à faire le passager, à regarder le panorama, à saluer les autres motards, mais aussi le froid, les automobilistes et les nuits passées à révêr de conduire la moto! Encouragée par mon fiancé qui était enthousiaste à l‘idée, j‘ai décidé de passer devant, dans un parking de Milan, au mois d‘août, 38 degrés à l‘air humide, 200 sur le goudron!!!
Et voilà le premier problème: mon orgueil s‘est confronté avec la réalité! La moto était trop lourde pour moi qui ne savais même pas tenir un vélo! Je n‘arrivais à faire qu‘un mètre après l‘autre, avec mes pieds bien plantés par terre (heureusement que ma taille le permet) et sans jamais détacher les yeux du panneau de bord.
Deuxième problème: le permis que j‘avais n‘allait pas bien pour la moto, il fallait donc faire l‘examen. Tout était contre moi: des coûts exorbitants et aucune autoécole qui pouvait me fournir une moto pour apprendre!
En cherchant à droite et à gauche, j‘ai trouvé l‘autoécole qui aait aussi un instructeur pour moto. Au début de décembre l‘examen de théorie, puis les leçons patiques, puis j‘ai commencé à chercher une moto. En me promenant les dimanches j‘avais appris un peu à connaître les modèles et puis j‘avais lu quelques magazines et demandé conseil à des motards que j‘avais rencontré, je la voulais sportive, maniable, lègére, compacte mais pas trop puissante! Combien de choses je demandais!
Mais le Père Noël m‘ai satisfaite,une merveilleuse Suzuki RGV 250 Gamma blanche et bleuest arrivée! Inutile de dire la joie de la Kawa Ninja ZX-9R, qui entre temps avait pris la place de la VFR, de pouvoir avoir une compagnie pour les froides soirées d‘hiver!
Enfin, finalement, au mois de janvier 2000 j‘ai eu mon permis!
J‘aimerai vous raconter que ma première sortie a été magnifique et que je suis un phénomène! Motaus a été accompagnée au changement des pneus: froid de canard, pas de soleil, jambes de fer, tellement rigides que j‘avais des bleus à l‘intérieur des genoux! Vitesse de croisière sur l‘autoroute, maximun 90km/heure à cause de la peur de tomber et de faire mal à mon nouveau bijou et 30km/heure dans les virages, pratiquement en première vitesse! Pas moyen de se plier avec la moto, j‘avais des difficultés à tenir la moto verticale! Prise de panique à un croisement, j‘ai fait glisser la moto qui a eu des conséquences désastreuses pour le levier de l‘embrayage! Quel déséspoir: je n‘arrivais même pas à soulever la moto! L‘émotion de ma première sortie avait déjà disparu sous une dépréssion des plus profondes, j‘ai donc décidé: je voulais mettre un couple de petites roues des deux côtés de la roue postérieure!!
Mais maintenant j‘essaye à nouveau et je vous promets que la prochaine fois je serais une motarde comme il faut!

Motocicliste ® 2000