Motocicliste
 
Login | Registrati |condividi su  

home page

MOTOCICLISTE
Passeggere

"Il mio primo approccio con il mondo motociclistico e' stato quello di passeggera, in qualche modo coatto, perche' quando l'anno scorso mio marito, allora mio compagno di lunga data, decise di comperarsi una moto, dopo anni di "...ma avrei l'intenzione... mi piacerebbe... quando avro' un po' piu' di soldi...", io mi pronunciai in modo semplice ed aperto: "Non c'e' nessun problema, compratela pure ... MA IO LI' SOPRA NON CI SALGO!!" :-(((((
Devo dire, per fare capire meglio a chi non mi conosce ancora, che un capitolo molto doloroso della mia vita si intitola: "A mio fratello Michele, perso prematuramente in un incidente di moto".
Per me che non sono mai andata in moto, ne' in motorino, e' stato un trauma molto forte, costruito direttamente o indirettamente, tramite il dolore mio e dei miei genitori: moto = morte. Non vorrei intristire nessuno, per cui cambio subito registro dicendo che il "volere rimanere estranea al mondo delle moto" era piu' una sovrastruttura che una decisione razionale.
Mio marito capi' ma non si perse d'animo (come il solito). Mi rese partecipe al suo acquisto, decantandomelo a piu' non posso, fino a quando mi chiese di "imprestargli la testa" per provare un caso per "una delle sue figlie" ;-)))
"Che problema c'e'? Nessuno, facciamo questa prova!" Dalla prova della testa siamo passati al "prova a salire sopra per vedere l'assetto in due" ... fino a che non siamo partiti a fare i primi Km! Devo dire che razionalmente non avevo paura, ne' tantomeno stavo male, ma psicologicamente mi stavo contorcendo le budella :-||||
"Ma come potevo io salire li' sopra? Non mi bastava quello che era successo tanti anni fa?? .. ma mi attirava !!" Stavo proprio male :-(
Io scio, vado in barca a vela, sono una buona subacquea... ho volato perfino in aliante: "Simona, cerca di essere razionale e fatalista" mi son detta ad un certo punto "quando capita, capita, anche se si sta nella propria casa fermi: pensa un po' ai terremoti!" Cosi' ho deciso di essere artefice come al solito della mia sorte: ho chiesto io a mio marito, un giorno sul finire dell'estate del '97, di andare a fare un bel giro in moto. Mi sono divertita molto! :-)))
E' stupendo spostarsi come con una macchina ma con la stessa percezione di chi va in bicicletta, sentire gli odori ed a volte anche le puzze, sentire l'aria tutta intorno, vedere le cose non da dentro un'automobile con tutte le limitazioni ma direttamente da fuori/o da dentro?: io mi sento in movimento dentro l'ambiente quando sono in moto, mi sento piu' vicino alle cose.
I colori sono diversi: piu' veri! Una sensazione bellissima e' quella di sentirmi "sola", ma non abbandonata, perche' sento il contatto con mio marito che guida o vedo altri motociclisti con cui si viaggia insieme", "sola" nel senso che ho il silenzio, quella stessa emozione che provo quando vado sott'acqua o in barca: non penso pur mantenendomi estremamente vigile, mi purgo delle preoccupazioni! Mi rilasso molto, sara' forse che mio marito guida molto dolcemente, al punto tale da ... addormentarmi! ;-))) Addormentarsi: questo e' un problema che chi guida non capisce e che lo tormenta al limite dell'incazzatura per ovvi problemi di perdita zavorra!:-((( Pero' mi succede, soprattutto dopo mangiato se il panorama non e' cosi' attraente, se sono in autostrada o se comincia a fare buio: dormo e che dormite! Da piccoli giri siamo poi passati a gite un po' piu' impegnative fino al grande "Giro di Italia" 4650 km in 15 giorni. Mi prende molto lo spirito di stare insieme che accomuna la maggior parte dei motociclisti: si entra subito in sintonia, si e' branco, uniti ma distinti, ognuno secondo le proprie capacita'. Salutare! che cosa banale! Nessun automobilista saluta, anzi sono piu' i gestacci allo specchietto, le clacsonate e l'alzata di fari minacciosi per farti spostare dal LORO cammino! I motociclisti: no! salutano e piu' si allontana la mano dal manubrio della moto portandola verso chi si incontra, piu' il saluto e' gioioso, amichevole, fraterno: SI CONDIVIDE !! e' proprio bello!
Ma di passeggere si parlava?? Ecco tornando a bomba sull'argomento, apro il capitolo del freddo da me molto sofferto. Da un abbigliamento qualsiasi protettivo alla bene e meglio, sono passata a capi piu' adatti: tuta in pelle (2 pezzi staccati), che in estate in certi casi fa anche un po' sudare ma tiene piu' freschi e disidrata meno che a stare semi nudi, proteggendo di piu': il fuggi-fuggi che c'e' quando si arriva da qualche parte e' pienamente giustificato dall'apertura della tuta o degli stivali: la convenzione di Ginevra vieta l'uso di armi biologiche ;-) D'inverno, con sotto una calzamaglia ed un maglioncino di pile non va poi cosi' male: fularino d'obbligo con ogni tempo contro torcicolli e infreddature varie. Cosi' pure i guanti: se d'inverno sono necessari, d'estate dei guanti leggeri, proteggono e fanno "fighi"! Casco aperto estivo e per i giri a breve distanza e casco integrale (meglio) per ogni altra occasione. E per finire "cerata" o meglio "tuta antipioggia" sempre a portata di mano, perche' l'acqua e' acqua ed il corpo vi disperde piu' velocemente il calore che nell'aria: ben 25 volte di piu'!
Riassumendo: la passeggera (alias zavorra) e' un motociclista a tutti gli effetti che pero' non guida e, perche' proprio non guida, non ha nessun altro svago che guardare e godersi il panorama: i primi piloti dovrebbero capire che in certi casi qualche fermata in piu' per sgranchire le gambe o per riattivare la circolazione, preserva l'armonia della coppia e consolida il viaggiare insieme.
Del resto la "passeggera" e' ottima come pagatrice di caselli autostradali, roadmap, infodesk secondo le bisogna, ma anche come memoria storica di grandi imprese, termine di paragone per cose viste e impressioni su spettacoli naturali. :-) Viaggiare insieme in moto in armonia e' bello: zavorra e pilota diventano un tutt'uno, ognuno si fa promotore di viaggi e di esperienze da dividere insieme.
Poi restare zavorre finisce col pesare e si vorrebbe stare davanti, almeno nel mio caso, si comincia a desiderare l'oggetto a due ruote da condurre dove la mente vuole andare, si comincia a desiderare di essere protagonisti alla pari ... e alla fine si diventa "motociclisti primi piloti" :-))))
Addio passeggera Simona: addio dormite celestiali e comodita' di non preoccuparsi della strada!
Qualche rimpianto?, forse ..no anzi .. non credo!" (Simona)

 

Quanto tempo e' passato
…quanto tempo è passato!!! …la mia storia inizia come quelle di tante altre motocicliste ...un amico che ti propone un giro …un ragazzo da abbracciare con la scusa della paura di cadere.
Ma questa mia lettera è proprio una richiesta: essere accolta come motociclista anche se per me guidarne una rimarrà solo un sogno…
Conobbi un ragazzo… allora… e insieme a lui una pimpante Yamaha 350... vecchiotta ma pimpante… per lui non era la prima moto (ne aveva cambiate tante), per me fu la prima che vedevo da vicino e toccavo… la sentii subito amica e fu la mia maniera di concedere fiducia a quel ragazzo che tutti consideravano un po’… spericolato.
Inutile raccontare qui che furono giorni splendidi… spensierati… felici.
Ma un giorno fui messa davanti al fatto compiuto: la Yamaha 350 da me tanto amata ( eh si, sono una che si affeziona anche alle cose ) fu sostituita da una Honda 750… nuova di zecca… nera… cromata… enorme…
Salii anche su quella, naturalmente, e anche lei prese il mio cuore… fu ancora più bello!
Era come passare da seduta su una sedia…comoda ma pur sempre una sedia… a stare invece ben dritta… alta … rilassata su una poltrona… persino abbracciarlo era più bello!… cominciammo ad attrezzarci e ad equipaggiarci, ogni suo regalo era in vista di un’uscita via via più lunga… il casco con l’interfono (si lamentò dell’acquisto a lungo dopo… ahahah) un giubbotto confortevole… guanti… stivaletti… tutto perfetto!
... chi poteva pensare a quell’imprevisto! …uno spaventoso incidente, non causato da persona alcuna, costrinse il mio ragazzo all’immobilità per un anno e a pagare fino all’ultima rata la bella moto… distrutta.
...eh si, quanto tempo! ...oggi quel ragazzo è mio marito…insieme abbiamo realizzato tanti sogni ...una famiglia ...due splendidi figli ...una casa …qualche viaggio ...una barca a vela (che, sigh, non c’è più) …un cane…
…poi? …poi tre anni fa è arrivata lei! …Nancy! …sì, sì chiama Nancy …una Yamaha FZR 1000 …non ci guardammo subito di buon occhio ...prendeva tutta l’attenzione di mio marito ...ero gelosina ...insieme sperimentavano i limiti di ognuno …cercavano di adattarsi l’uno all’altra …con mia sorpresa …fui un po’ esclusa.
...un giorno "vieni a fare un giro?"…che tragedia …non sapevo dove aggrapparmi ...avevo perso l’abitudine …non arrivavo neanche ad abbracciarlo ...non c’è un vero posto per il passeggero…
Poi è successo che a poco a poco ho cominciato a ricordare …a ritrovare il mio equilibrio ...non bisogna contrastare ...ma abbandonarsi con fiducia ...come in una danza, seguire le curve ...abbandonarsi alla musica.
Finché è arrivato il viaggio del gran salto ...abbiamo attraversato tuta l’Italia (quasi), dall’estremo lembo della Sicilia fino al Mugello, sì, a vedere il Gran Premio di motociclismo. Bellissimo ...arrivare in moto e trovarti improvvisamente in mezzo a centinaia di moto, trovare tante persone riunite per lo stesso motivo, partecipare dal vivo ...non vedere alla televisione. Il viaggio? ...sto comoda nella tuta, sacco di patate, di tre taglie più grandi che un amico mi ha dato in prestito e che ringrazio tanto perché mi sono sentita ben protetta e calda. Stanchezza? ...a volte… ma le soste per il caffè, un pasto fugace e la benzina per Nancy… bastavano …solo che ogni tanto mi venivano davanti gli occhi certi motociclisti piccini piccini che per molto tempo mi sono ritrovata per casa quando erano piccoli i miei figli… motociclisti con tuta, casco, guanti, braccia e gambe protese in avanti… rimasti così per sempre… e io? …mi sarei mai più raddrizzata? ...ahahah
…il paesaggio scorre sotto ai tuoi occhi ed è come se vedessi da un’altra prospettiva… tutto è più grande… più colorato… più vicino… gli odori dentro il casco. Il vento, che io adoro. Ti fa compagnia ed è solo quando si rallenta che ti accorgi che casco e capo erano in planata e lentamente ti sembra che tutto torni a posto. Vedi come cambia improvvisamente la campagna da una regione all'altra… monti… pianura… il mare… le pecore… albero uno… albero due… albero tre… e… si stacca l’interruttore… no no non mi addormento… non potrei…vado nel vento… il rumore diventa ovattato e sento i miei pensieri nel vento… sogni… ricordi… una canzone… canto (se cado io, cadi tu la la la… no, questa, nooo… ahahah ). Poi la sua mano che mi accarezza una gamba o un piccolo picchiettio sul ginocchio mi porta di nuovo alla realtà… accarezzo anche io la sua gamba… siamo qui… insieme… a godere delle stesse emozioni. Ho ritrovato il mio equilibrio, riesco a sollevare le mani senza la paura che il vento se le porti via, a salutare gli altri motociclisti complici delle nostre sensazioni. Non mi sento una passeggera, né zavorra pericolosa… sono una meravigliosa (eh eh eh ) compagna di viaggio e ancora per molto spero… sono motociclista.
… e Nancy?… a guardarla bene, non è più antipatica, siamo diventate amiche naturalmente… siamo tre compagni di viaggio!!!!! (Angela)

Mi chiamo Deborah, ho 23 anni e una vera, reale, sviscerata passione per la moto e per il mio motociclista…Il mio 1° incontro con la moto risale a quando a 17 anni il mio ragazzo prese la patente A e iniziò a scorrazzarmi con la sua Gilera 125 RX Arizona. Esatto, sono una passeggera, ma non per questo non mi sento una motociclista a pieno titolo, forse non posso dire di essere ancora una motociclista completa, ma motociclista si, e forse più di tante persone che guidano la moto solo d’estate per andarci in spiaggia o in ufficio! Vi dicevo che a 17 anni è iniziata la mia storia di passeggera, che ancora oggi mi vede fiera della mia posizione… Allora non sapevo cosa voleva dire essere una motociclista, ero solo una diciassettenne entusiasta dell’ideale di libertà che la moto rappresentava e nulla mi spaventava, anche se a pensarci oggi i "viaggi" di allora sono semplici uscite giornaliere, ma allora, in sella ad una 125 ereditata dal fratello maggiore del mio ragazzo pianificavamo i viaggi di complessivi 130 Km e li consideravamo "imprese titaniche", vista anche la stratosferica velocità max di 100 Km/h che con un po’ di vento a favore e un po’ di discesa riuscivamo a toccare…
La passione è iniziata allora, quando di rientro dalle nostre gite vedevamo altri motociclisti sfrecciare e sparire velocemente e sognavamo nuovi viaggi e perché no, una vera moto che ci permettesse un po’ di più… ma anche allora, magari con le mezze maniche e jeans rinunciare alla moto era praticamente impossibile.
Di sicuro le finanze non ci hanno mai aiutato nella nostra carriera da motociclisti, ma un nuovo lascito, stavolta per gentile concessione di papà ci ha visto di nuovo in sella della nostra attuale Honda CB400N: per onore di cronaca mi va di sottolineare che la moto era da reimmatricolare e non è stato affatto semplice visto che i competentissimi funzionari della Motorizzazione Civile ci hanno fatto sudare 7 camice, ma niente e nessuno possono fermare due ventenni entusiasti e determinati come noi, e dopo circa 6 mesi di sofferenze trascorsi tra garage, officine e uffici il nostro "sogno" era pronto ad andare in strada e noi con lei… forse potrà sembrarvi esagerato, ma passare da una 125 praticamente ridotta a pezzi ad una pur vecchia (17 anni e 18000 Km) 400 per noi era veramente il max.
Moto immatricolata il 1° Aprile 1998 (non è uno scherzo!) e da allora scendere è stato sempre più difficile, non ci sono scuse che tengono, non temo il vento, né la pioggia, né i freddo e neppure l’afa estiva con tanto di pantaloni di pelle e giubbotto tecnico… la moto è qualcosa di magico che provoca dipendenza e assuefazione in chiunque sappia amarla, ed io vi giuro che mai cambierei la moto con nient’altro neppure mi trovassi nel bel mezzo di una bufera di neve!
Inutile elencare i moltissimi luoghi visitati, perché per ognuno trattengo un ricordo fatto di case, statue, facce, paesaggi… ma soprattutto odori, sensazioni… viaggiare in moto significa proprio questo, non essere un semplice spettatore del luogo visitato, ma entrarvi a far parte, essere protagonista in prima fila, godere appieno le peculiarità del posto e conservare nel tempo un ricordo non statico, ma sempre vivido (specialmente se puoi goderti il paesaggio senza distrazioni visto che non devi guidare!). Come di sicuro già saprete per una motociclista le vacanze sono obbligatoriamente in moto, altrimenti non si parla di vacanza, o meglio "non si parte!!" e quindi lo scorso anno sono partita direzione Trentino-Austria, naturalmente con la moto e con il mio motociclista! La vacanza è stata splendida, anche se tutti ci hanno dato dei pazzi per aver fatto 2000Km con la nostra vecchia moto caricata all’inverosimile… bagagli, sacchi a pelo, tenda, attrezzi, ecc. Ma la soddisfazione di oltrepassare il Brennero mentre nevischiava ed affacciarci sulla verdissima Austria in sella alla nostra moto ci ha ampiamente ripagati della fatica infernale e ci ha convinto ancora di più, se ce ne fosse stato bisogno, che le vacanze sono tali solo in sella al proprio mezzo!
Ora sogniamo nuovi viaggi e nuove mete mentre aspettiamo che le finanze siano più floride e ci permettano il nostro personale traguardo: l’Irlanda!
In conclusione vorrei aggiornarvi sulle ultime novità che mi riguardano, visto che momentaneamente sono una motociclista senza moto… esatto, il mio pilota ha esagerato un po’ durante la sua ultima follia sulle curve e la moto lo ha punito con fumo bianco… adesso siamo a piedi! Ok, ok, la moto è in officina, ma la questione non è né semplice né veloce, e quindi per un po’ niente moto! Ora stiamo pianificando il nuovo acquisto, perché quando a febbraio il mio ragazzo tornerà a lavoro daremo un po’ di meritato riposo alla nostra vecchia Honda e gireremo il girabile in sella al mezzo nuovo: quale? Bella domanda! Vi farò sapere… per ora le idee sono contrastanti e variano da un’Honda CB1100XX ad una Yamaha R1… naturalmente io quale passeggera tifo per la Honda!! (Deborah)

Motocicliste ® 2000