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LA PATENTE

Ladies' Bike ClubImparammo a guidare la moto sotto il sole cocente, sul piazzale deserto del parcheggio a Floyd Bennet Field, senza che dalla Jamaica Bay si levasse il conforto della benché minima brezza. Il nostro istruttore sul campo era probabilmente un ex marine, dato il suo metodo d'insegnamento. Dapprima gli si gonfiava il collo, poi la faccia diveniva del rosso cupo della carne di manzo cruda e infine abbaiava nel megafono polverizzandoti al minimo errore. Si tratta di un metodo estremamente efficace sotto il profilo pedagogico: non mi sono mai più dimenticata della frizione in prossimità di uno stop. Giravamo in tondo, continuamente; prima spingendo a motore spento, sentendo tra le gambe gli spostamenti che quel peso di diverse centinaia di chili compiva per mantenersi in equilibrio; poi ricercando e scoprendo quel punto felice in cui s'ingrana la marcia e si lascia la frizione: un'emozione incredibile, anche se ci spostavamo a 16 km/h in un piazzale di parcheggio assieme ad altri venti timorosi principianti. E mentre il sudore ci colava in rivoletti privati sotto caschi, giubbotti, guanti in quella giornata da spiaggia, per la prima volta sentimmo che la motocicletta non può essere manovrata ma solo convinta a seguirti.
Melissa Holbrook Pierson, Il veicolo perfetto, p. 30

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Il patentino www.mininterno.net/patentino.asp

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Le seguenti info sono a cura di www.puntoguidamoto.it

Dal 19 Gennaio 2013, adeguandosi, finalmente, ad una normativa europea ormai del 2006, anche in Italia sono state introdotte nuove norma per il conseguimento della patente della moto.
Le novità riguardano sia le età a cui di possono conseguire le diverse patenti, sia le categorie di quest’ ultime, e sia le modalità di svolgimento dell’ esame.

Età e categorie:

Come si può notare, nulla cambia per la patente A1, mentre profonde novità riguardano le patenti moto per i più grandi.
La patente A2 prima abilitava alla guida di motocicli fino a 25 kw. Ora questo limite è stato portato a 35 kw, indipendentemente dalla cilindrata. Il rovescio della medaglia è che non diventa più una A3 dopo due anni, ma dopo tale periodo di tempo se uno lo desidera può fare l’ esame per passare di categoria.
La Patente A (o A3) si può ora conseguire in via diretta a 24 anni oppure, come detto, dopo due anni dal conseguimento della A2 ripetendo l’ esame. Abilita, come prima, alla guida di tutti i motocicli, senza limiti di cilindrata o potenza.

Modalità di esame
Scordatevi innanzitutto il vecchio “otto” che rimane solo per conseguire la nuova patente AM, ex Certificato di Idoneità per la Guida dei Ciclomotori (CIGC), che essendo , appunto una patente vera e propria sarà soggetto come le altre alla decurtazione dei punti per le infrazioni più gravi.
Le prove che si dovranno sostenere da ora con la moto, a parte lo slalom, sono prove molto più dinamiche e sono pensate per verificare il grado di controllo del veicolo da parte del candidato anche nelle situazioni di pericolo. Inoltre la prova su strada, prima quasi una formalità, diventa molto importante.

Fase I - Operazioni preliminari
Innanzitutto c’è la verifica iniziale che è “statica”. L’ esaminatore verifica che il candidato indossi un casco integrale omologato, obbligatorio all’ esame. In futuro dovrebbe essere necessario anche il resto dell’ abbigliamento protettivo, composto da giacca con protezioni e paraschiena, stivali e guanti. Poi verifica che il candidato sappia far scendere il motociclo dal cavalletto, che lo sappia rimettere e che sia in grado di spingerlo a piedi per un piccolo tratto. Forse questa è la prova più difficile per quelle ragazze che non hanno una corporatura particolarmente robusta e che conseguono la patente A3.
Poi c’è la parte teorica. L’ esaminatore può chiedere per esempio dove sia il numero del telaio, come si controlla la pressione dei pneumatici, il livello di olio e liquido di raffreddamento, il tiro catena, ed il significato di tutte le spie sul cruscotto. Inoltre può chiedere la funzione di tutti i comandi sul manubrio.
Parte pratica su percorso chiuso.

Fase II – Prove di equilibrio a velocità ridotta.
Si tratta di fare uno slalom tra 5 coni con distanza di 4,5 mt (4mt per la A1) dopodiché chiudere un cerchio con raggio 4,5 mt (3,5 per la A1).
Non è permesso abbattere i coni.

Fase III – Manovre in velocità.
A. Equilibrio in velocità. Passaggio in corridoio stretto di lunghezza 30 mt e larghezza 1,30 mt (1,10 mt per A1) a velocità di 30 km/h.
B. Superamento ostacolo. Percorrere un corridoio delimitato da due strisce, marciando ad un velocità non inferiore a 50 km/h ed in corrispondenza di 2 coni posti a distanza intermedia, adeguare la velocità, affrontare l'ostacolo rappresentato da un quadrato di lato 1 mt, superandolo indifferentemente a destra o a sinistra, senza uscire dai limiti di un rettangolo stabilito e rimettendosi nel corridoio di uscita.
C. Prova di Frenata. Devono essere eseguite almeno due frenate di prova, compresa una frenata di emergenza a una velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare il modo in cui vengono impiegati il freno anteriore e quello posteriore, la direzione dello sguardo e la posizione del motociclo.
Il candidato, partendo dall'inizio di un corridoio di 60 metri per A1 e 44 metri per A2-A, deve arrestare il veicolo in modo che la ruota anteriore si fermi all’ interno di un quadrato di lato 1 mt.
Per le misure dettagliate di tutte le prove di esame potete visitare questa pagina
NB. In questa fase transitoria, tutte le prove in cui è prevista la velocità minima di 50 km/h, si possono effettuare a 30 km/h fino a diversa comunicazione della MCTC (si parla di Dicembre 2013).

Fase IV
Il candidato deve affrontare percorso su strada con durata di almeno 25 minuti che comprende, compatibilmente con le caratteristiche della zona di esame, partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico, uscendo da una strada secondaria,guida su strada rettilinea, comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato, guida in curva, affrontare e superare incroci e raccordi, cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia, ingresso/uscita dall'autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione, sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso), elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso): rotonde, passaggi a livello, fermate di autobus/tram, attraversamenti pedonali, guida su lunghe salite/discese, gallerie.


Motocicli di esame.
Questi i requisiti minimi delle moto per sostenere il nuovo esame:

  • Patente A1 (16 anni) : Motociclo di categoria A1, senza sidecar avente una cilindrata minima di 120 cm3 e in grado di raggiungere una velocità di almeno 90 km/h.
  • Patente A2 (18 anni) : Motociclo senza sidecar, avente una cilindrata minima di 400 cm3 e una potenza di almeno 25 kW e non superiore a 35 kw.
  • Patente A o A3 (24 anni) : Motociclo senza sidecar, avente una cilindrata minima di 600 cm3 e una potenza di almeno 40 kW.

N.B. La direttiva 2012/36/CE da recepire entro il 31/12/2013, porterà delle novità relative alle moto adatte a fare l’ esame. Per i dettagli visita questo link

Tutte le informazioni sulla patente moto le potrai trovare sul sito Moto Scuola di Roma, attiva da anni nel campo delle Patenti A, nell’ erogazione quindi di lezioni di guida, nell’ assistenza agli esami anche dei candidati privatisti delle sedi della Motorizzazione. Ed anche nello svolgimento delle pratiche burocratiche relative al campo delle moto.
Oppure puoi scrivere a info@puntoguidamoto.it o chiamare Riccardo al 3386274650.

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