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un team francese tutto composto di motocicliste
PISTA

WIMA AustraliaAndare in pista non è una idea folle, né, tantomeno, un rischio. Al contrario, la pista aiuta a stabilire la migliore intesa con la propria motocicletta. Solo girando su circuito, provando e riprovando le stesse curve decine di volte, affrontando difficoltà diverse fra loro, ma ripetutamente, si comprende esattamente di cosa è capace una motocicletta. Sull'asfalto della pista, di  qualità migliore rispetto a quello della strada, e con le vie di fuga, che consentono di sbagliare senza conseguenze drammatiche, si scopre che la propria motocicletta, proprio lei, è capace di inclinazioni, accelerazioni, frenate e velocità che non si credevano nemmeno possibili. Inoltre, si scopre che il limite delle moto moderne, quali che siano, è fuori dalla portata di qualunque motociclista medio. Queste nozioni sono essenziali per stabilire un rapporto corretto con l'equilibrio dinamico dei mezzi a due ruote. La maggior parte delle cadute e dei "dritti" in cui incappano i principianti (ma non solo loro), sono dovuti alla scarsa fiducia nel proprio mezzo e alla mancata comprensione delle sue reazioni. L'episodio classico è la frenata stile panico entrando in curva, che si trasforma spesso in un dritto. La pista insegna a "leggere" le inclinazioni del terreno, il raggio delle curve e a stabilire con prontezza e determinazione la strategia di fronte all'imprevisto. Il tutto senza l'angoscia dell'auto che procede in senso inverso o del camionista distratto. Quindi la spesa per un corso di guida in pista è da mettere in preventivo come un'occasione per divertirsi, imparare e trasformare un mezzo di trasporto in uno strumento familiare, un'estensione del proprio corpo, qualcosa che si usa consapevolmente.

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO!

IL MOTOCICLISMO E' UNO SPORT D'ELITE, VIVERE E' UN DIRITTO!
Appello a TUTTI i motociclisti e le motocicliste che girano in pista!
Prima di comprare una giornata o dei turni in pista, in qualsiasi circuito e con qualsiasi organizzatore, assicuratevi sempre che nel prezzo ci sia incluso:
- un medico rianimatore presente in circuito
- almeno 2 ambulanze
- un commissario di percorso su ogni curva
Le prove libere sono manifestazioni di gran lunga più pericolose di una gara, quindi meritano molta attenzione per quanto riguarda la sicurezza!
Sono ancora troppi gli autodromi che non impongono un medico rianimatore, e troppi gli organizzatori che non lo richiedono!
Sapete quanto vale la Vostra vita in certi casi? in media 400 euro, il prezzo del medico!
E' fondamentale che, in caso di incidente, soprattutto se c'è stato un contatto tra moto, siano almeno 2 team di paramedici con relative ambulanze a poter intervenire in aiuto di un medico rianimatore: se infatti sono 2 i piloti gravi da trasportare, devono esserci 2 ambulanze, non si puo' tirare a sorte!!!
Non facciamoci sentire solo quando c'è da parlare di soldi! Occupiamoci anche e soprattutto della sicurezza!
Chiediamo alla federazione di regolamentare le prove libere.
Pretendiamo dai team che organizzazno le giornate di prove libere garanzie di sicurezza: briefing a inizio giornata, corsi di guida, uso delle bandiere nere per chi guida pericolosamente.

Questo l'appello di Andrea Galeazzi di Solopista che accogliamo con impegno.

Motocicliste ® 2000