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Nadia Gammoudi
PILOTA SENZA VELI
Nadia Gammoudi è la prima pilota donna del mondo arabo-africano e l’organizzatrice di una competizione tutta al femminile, il Rallye des Papillons.


Nadia Gammoudi  - Rallye des PapillonsBiografie di piloti donne, nella nostra fetta di mondo occidentale, iniziano ad essere numerose, così il connubio gentil sesso e motori non desta più troppo scandalo. Ma questa storia giunge direttamente dal deserto maghrebino e allora fa tutto un altro effetto. Stiamo parlando di Nadia Gammoudi, la prima pilota del mondo arabo protagonista di avventure tra le sabbie africane e stimolo alla libertà per le donne ancora con il velo.
Nadia è non solo la prima pilota donna di tutto il Maghreb di rally 4x4 T.T., ma è anche madrina e organizzatrice di una gara tutta al femminile: il Rallye des Papillons!
La giovane tunisina ha avuto la fortuna di essere figlia d’arte: suo padre, Mohamed Gammoudi, è stato un illustre campione olimpionico di atletica durante i turbolenti anni a cavallo del ‘68. Educata sin dall’infanzia alla passione per lo sport e cresciuta in uno dei paesi africani più liberali, Nadia ha praticato equitazione sin dall’età di 9 anni finché è stata titolata Campionessa di Tunisia e vincitrice della Coppa del Campionato del Grande Maghreb.
Un giorno però, come ha raccontato lei stessa “non ha voluto più accontentarsi di un solo cavallo, ma lo ha sostituito con 280 cavalli vapore, che le hanno permesso di esordire nello sport dei motori, più precisamente nell’auto; un mondo di uomini dove si è imposta grazie alla buona fortuna, alla sua volontà e determinazione, e grazie anche al sostegno incondizionato della sua famiglia che da sempre la incoraggia in tutto quello che intraprende”.
Nadia Gammoudi  - Rallye des PapillonsIl suo esordio nel mondo dei motori è stato casuale e fatale: aveva 22 anni, quando un giorno un pilota tunisino in cerca di maggior visibilità e di sponsor le ha chiesto di affiancarlo in una gara in Portogallo in veste di co-pilota. “We did the race and I caught the rally virus. From then on, I continued” racconta Nadia: dopo aver conquistato il deserto una prima volta, contagiata dal virus del rally, non si è più fermata!
Risalgono quindi al 1999-2000 le sue prime esperienze come co-pilota, poi l’anno successivo, non contenta di fare il secondo, la giovane tunisina è passata al volante, tornando in Portogallo alla Baja Portalegre questa volta come protagonista! Sempre nel 2001 e negli anni successivi ha preso parte anche al Rally d’Egitto, di Tunisia e alla celebre Parigi-Dakar!
Ammaliata dal surf tra le dune, Nadia è diventata la madrina di una competizione nel deserto tutta femminile, il Rallye del Papillons, che nel 2008 è già alla sua 5^ edizione, di cui la Gammoudi ha preso le redini come organizzatrice dallo scorso anno, senza rinunciare però al suo posto in gara!
Ebbene sì, tra le condizioni di iscrizione c’è una clausola fondamentale: i piloti devono essere tassativamente donne, piccola eccezione solo per le auto: il co-pilota può essere anche un uomo!
Nadia Gammoudi  - Rallye des PapillonsL’avventura quest’anno si svolgerà tra il 5 e il 12 marzo e attraverserà i magnifici scenari della Tunisia del Sud, permettendo alle partecipanti grazie ad una formula molto turistica di vivere con il rally anche un indimenticabile viaggio. A portare la bandiera tricolore per l’equipaggio moto sarà Enrica Perego, l'endurista italiana che si sta occupando della promozione dell’evento nel nostro Paese.
Insomma, la storia di Nadia porta con sé non solo un nuovo capitolo nello sport rallistico, ma fa eco nella società maghrebina come un passo in avanti nella lotta per l’emancipazione femminile, che pur avendo raggiunto importanti conquiste, ancora trova nella cultura araba forti resistenze e molte libertà dietro un velo. Come lei stessa esorta: “Invito le donne a smettere di spolverare... per partire alla conquista del deserto. Credetemi non sarete meno belle e soprattutto vi sorprenderete ad essere eccellenti come tutti gli altri giorni”.

Il sito ufficiale del Rallye des Papillons: www.rallyedespapillons.com.

Alessandra Manieri

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