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Supermotard 2010: Trofeo Italia UISP
VINCE MARY GIROTTI

Supermotard 2010 - MARY GIROTTISAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN), 25 luglio 2010. Si sposta in Friuli il Trofeo Italia UISP, per l'ultima tappa prima delle vacanze estive. Nel circuito cittadino realizzato nella zona industriale di San Vito al Tagliamento, ha preso il via la 5^ tappa del Trofeo, che come al solito ha regalato emozioni e belle gare in tutte le categoria, con colpi di scena e avvincenti battaglie.
Nella categoria Ladies schierate al fianco degli amatori, hanno preso il via Monika Sut, Mary Girotti, Elena D'Ambrosio e Valeria Mondello.

Nelle prove libere conduce Sut, che si dimostra agguerrita nonostante non corra con la proprio moto, ma sia in sella ad una Honda mai provata prima. Prima volta con i trasponder per il Trofeo Italia e nuovamente Sut fa segnare il best lap, con un margine di 2 secondi sul secondo e poco più su Mary Girotti, terza in griglia. Si fa notare anche Elena D'Ambrosio, che dimostra di essere sempre più veloce sulla Honda del team Free Power e Valeria Mondello, tira fuori una gran grinta, nonostante una moto nuova che ancora non è stata preparata a sua misura, essendo la pilota lombarda di piccola statura.

In Gara 1 Mary Girotti parte fulminea e si mette al comando del gruppo di testa: il circuito cittadino è insidioso e i sorpassi sono veramente difficili. Conduce senza errori per tutta la gara, con gli inseguitori sempre alle calcagna, ma senza sbavature. La pilota Bolognese si porta a casa la prima vittoria in una gara mista, battendo anche tutti i rivali uomini. Seconda della categoria, Monika Sut che manda in visibilio il pubblico a suon di derapate. Terza Elena D'Ambrosio che tiene testa anche ad alcuni piloti uomini dimostrandosi già competitiva. Quarta Valeria Mondello, che riceve anche numerosi complimenti dagli spettatori per la grinta dimostrata in una disciplina dove l'altezza non è certo di secondaria importanza.

Gara 2 mette in difficoltà Mary Girotti, che parte meno convinta e alla prima curva deve cedere al pilota in sella a Kawasaki che guida la classifica maschile amatori, terza sempre Monika Sut, che per tutta la gara rimarrà sempre attaccata ai primi due. Vari tentativi di sorpasso, ma tutti vogliono mantenere la posizione, sopratutto le due ragazze che comunque non concorrono nella classifica maschile. Chiudono così Gara 2 sempre nelle stesse posizioni di Gara 1, quindi la classifica di giornata è la medesima.

Il report di Mary Girotti

"Solitamente non scrivo i miei report su Supermotogirls, però la gara di San Vito è stata molto emozionante per me. Volevo dare il meglio, ma i due secondi che mi separavano da Monika mi sembravano incolmabili. Sapevo che se il suo passo fosse stato quello e fosse partita in testa, avrei avuto poche possibilità. Invece sono partita veramente bene e quasi non ci credevo quando ho visto i miei rivali che, partiti meno svelti di me, si attardavano leggermente, così ho chiuso la curva per prima e ho cominciato ad agitarmi. Nella precedente gara a Calcinate avevo azzeccato entrambe le partenze, ma nello sterro il pilota in sella alla kawasaki mi aveva sorpassata prima di concludere il primo giro, così ho fatto tanti giri in seconda posizione, ma lo vedevo allontanarsi. Così trovarmi prima di nuovo mi spaventava davvero tantissimo. temevo di non reggere la pressione. Ora capisco cosa provano i piloti di un certo livello: non è per nulla facile condurre una gara dall'inizio alla fine. L'adrenalina è tale che ti sembra che ti scoppino i muscoli. Il respiro è talmente affannato che ti sembra di fare il doppio della fatica, inoltre non puoi vedere i tuoi avversari e nonostante tu li senta dietro di te ad ogni curva, speri sempre di sentire quel rombo del motore più lontano. Temevo di commettere degli errori, così nella parte offroad cercavo di trattenermi, tanto con una sola traiettoria era difficile tentare un sorpasso, ma ho davvero provato un'incredibile ansia. Quando ho visto il cartello che segnalava l'ultimo giro ho cominciato a respirare cercando di controllare ogni boccata d'aria, le braccia erano talmente rigide che mi parevano di marmo. Quando ho visto la bandiera a scacchi non ci potevo credere. E' stata una gioia immensa, indescrivibile a parole. E' stato qualcosa di talmente forte che tra le due manches non sono riuscita per niente a rilassarmi. Quell'euforia ha continuato a circolarmi nelle vene fino a sera. So che questa è una categoria amatoriale, ma penso che ricorderò questo giorno per sempre".

Mary Girotti Supermotogirls

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