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Jessica Campos Ruiz

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MOTO RALLY - RAID TT, alla passione non si comanda

ERIKA MUGNAI - MOTO RALLY - RAID TTNon trovo alternativa, la passione ha sempre acceso il motore che è in me.
Purtroppo ha anche sempre spento il cervello, quello logico e razionale che porta una donna a fare le scelte giuste, quelle ponderate e sagge.

Ho cambiato vita e lavoro, forse troppe volte, sempre e solo per passione.
Istruttrice di nuoto, erpetologa, ristoratrice, selezionatrice d'oggetti d'arte, guida motociclistica, fotografa, scrittrice dilettante ed istruttrice di guida sicura in moto.

Vivendo i miei anni ormonati, nel ventesimo secolo, sono stata portata a fare scelte folli, giustificate da un orologio biologico più clemente.

Tutto questo prologo per dirvi, che alle soglie degli 'anta, ho fatto l'ennesimo colpo di testa, dicendo a me stessa:_ se non la faccio ora, non la farò mai più!
Sono diventata una PILOTA di Moto Rally!

Adoro andare in moto in fuoristrada, trovo che sia meno pericoloso dell'asfalto, gli ostacoli sono fermi e il terreno più morbido del catrame!
Inoltre, essere endurista dà la possibilità di scoprire angoli del mondo inarrivabili ed inesplorati.

Il Moto Rally permette di esplorare territori vasti, senza una cartina in mano, osservati dall'alto da un elicottero, dai giudici di gara nascosti fra i cespugli, da medici in moto che chiudono il tracciato ed una logistica attenta e rasserenante.

ERIKA MUGNAI - MOTO RALLY - RAID TTIl mio approccio con il Moto Rally l'ho avuto anni fa in Marocco, al Tuareg Rally e l'anno scorso facendo un Raid in Sardegna.
Il raid seguiva turisticamente la gara dell'ultima data di campionato Italiano FMI, organizzato da Bikers Village.

In Marocco feci troppo asfalto per i miei gusti da fuoristradista mentre in Sardegna il fango non è di certo mancato.
Purtroppo però l'esperienza sarda è stata poco positiva, a causa della incurante organizzazione logistica, che ha messo a serio rischio la vita dei partecipanti, non mettendo nessuno a chiusura del gruppo di turisti rallisti.

La voglia di affrontare un vero rally, come pilota, è quindi diventato per me solo un pensiero lontano.

Un giorno, il mio meccanico e collaboratore Valter Piani di Pianeta Moto, ex campione Italiano enduro e di Moto Rally mi invita a partecipare ad un Camp di addestramento al Moto Rally organizzato dall'ex campione Gianluca Tassi della Filos.

Prepariamo le moto fino a notte, montando vecchi trip master e road book e partiamo per l'Umbria.

Trascorro un week end esilarante.
Mi piace, ne sono certa, il sorriso non smette di scendere dalle labbra, mi piace parecchio e decido di tesserarmi ed iscrivermi al campionato Italiano Moto Rally UISP organizzato dalla Filos, www.motorally.org.

ERIKA MUGNAI - MOTO RALLY - RAID TTPassato il week end pieno di consigli e piccoli trucchi, torno al lavoro con la mente presa dai preparativi per la prima gara e mi arriva una telefona seguita da una mail.

Campionato Nazionale e Challenge Europeo MOTORALLY & RAID TT 2008 – Ufficio Stampa Filos Sport –
Web site: www.motorally.org
Come da accordi telefonici ti invio i dati del partecipante del corso scelto per affrontare in veste di pilota ufficiale la gara che si terrà a Montecarlo dal 17 al 19 ottobre 2008.
Il team fornirà: la moto, l’assistenza e l’abbigliamento ufficiale in utilizzo al team.
L’organizzazione fornirà: l’iscrizione e la copertura delle restanti spese (vitto e alloggio)
nominativo pilota team TM:
cognome: MUGNAI
nome: Erika

Non ci potevo credere, sono una PILOTA UFFICIALE!

Placato l'entusiasmo iniziale, razionalizzo la cosa.
Beh, sono una donna, ai campionati di Moto Rally ce ne sono sempre poche, male che vado arrivo esima, ma porto sempre più punti alla squadra TM di un maschietto che arriva esimo.
In ogni caso, potrei essere eliminata ed il team non beccare proprio nulla, quindi, forse, almeno un capellino, ci credono in me!

ERIKA MUGNAI - MOTO RALLY - RAID TTLe gare iniziano.

La mia vittoria sarà riuscire a terminare le tre tappe; della classifica, alla fine, m'importa ben poco.
Con grande sorpresa, scopro che 3 amici si sono iscritti al rally e, come punti da un male incurabile, cresce in noi il temuto spirito di competizione. La gara, quella vera, è fra di noi.
Questa piacevole sindrome continuerà per tutte le gare fra nuovi e vecchi amici!

Il bello del Moto Rally è che si può vincere la singola speciale, la giornata, la gara ed il campionato e per questo si è felici più volte nell'arco della stagione!

La gara è marcata da un cronometro che segna il tempo usato per arrivare dalla partenza all'arrivo.

La mattina viene consegnato un road book, un rotolo di carta di molti, molti metri, dove viene scritto tutto il tracciato della giornata.
Partendo dal km zero, ogni nota segna i km parziali, totali, il simbolo che descrive i riferimenti da seguire e le note che specificano il tipo di strada, se sarà in salita, con sassi, con pericoli o semplicemente se c'è una casa, un cespuglio che aiutano nella navigazione.
Per sapere a quale km ci troviamo, c'è uno strumento chiamato trip master che, grazie ad un sensore attaccato alla forcella anteriore ed un magnete fissato alla ruota, segna ad ogni giro di ruota, i mt percorsi.
ERIKA MUGNAI - MOTO RALLY - RAID TTDopo la consegna del road book, viene fatto un briefing, dove vengono segnalati eventuali cambiamenti, pericoli e raccomandazioni.
I piloti, muniti di pennarelli colorati, scorrono tutto il rotolo, segnando, sopratutto nelle speciali, le note importanti. Ognuno ha il suo metodo, i suoi trucchi, dati dall'esperienza personale o consigliata da piloti esperti.
Non rimane che montarlo sul road book, armanti di scotch e forbici, chiudere il tutto ermeticamente, in modo che pioggia, guadi e fango non mettano a rischio, l'arrivo alla meta.
Entrambi gli strumenti vengono manovrati da dei pulsanti, posizionati vicino alla manopola sinistra.
Il primo giorno di gara i piloti vengono estratti a sorte, stabilendo l'ordine di partenza. I giorni successivi, partiranno in base ai migliori tempi ottenuti alla fine della prima tappa. Uno ogni 60 secondi.
Durante la giornata ci saranno controlli orari, messi in posti segreti ai piloti. Gli stessi sanno solo che ci sono, sanno a che ora dovranno timbrare la tabella, ma non sanno dove saranno.
Per questo ogni pilota si appunta con un pennarello indelebile sul paramani, sul serbatoi, su un pezzo di nastro americano, gli orari di passaggio dal controllo e cerca di arrivarci né prima né dopo l'orario assegnato, per non prendere minuti di penalità.
La partenza è sempre ad un ora giovane della mattina, in modo da arrivare prima di buio.
Durante la giornata ci saranno da 2 a 4 prove speciali, dove quello che conta è il tempo oltre, sempre, alla navigazione.
La cosa fantastica del moto rally è che non vince chi ha più manetta, ma chi ha più testa, costanza e sangue freddo. Infatti, nelle speciali, gli organizzatori si divertano a mettere trabocchetti, cambi di direzioni fra i cespugli dove non c'è ombra di sentiero tracciato. Tracciati in fiumi con acqua, ma anche in secca, mettono a grande prova l'abilità di navigazione e precisione dei piloti. Mantenere la calma, chiudere il gas, rallentando e ragionando prima di decidere un cambio di direzione, è fondamentale, per non pascolare alla ricerca della direzione giusta.
Mai guardare le tracce fatte dagli altri, fidarsi sempre del proprio istinto ed anche se in lontananza un pilota guida nella direzione opposta, bisogna attenersi alle note ed andare al termine della speciale, avendo scelto con la propria testa il tracciato giusto, senza tagli ed errori per la fregola di dar gas!
ERIKA MUGNAI - MOTO RALLY - RAID TTPartendo a 60'' l'uno dall'altro, capita spesso di passare la giornata in solitario.
Questo, oltre che fantastico, può apparire pericoloso ma in pratica non lo è. Una valida equipe medica veglia discreta e silenziosa su tutto il tracciato. Al termine del passaggio dell'ultimo pilota, un medico motociclista chiude il gruppo, sincerandosi che nessuno sia fermo per un guasto o un malore.
Cronometristi e collaboratori segnano solerti il numero di tabella dei piloti e se manca qualcuno lo vanno a cercare.

Le 4 gare di campionato hanno spaziato in territori e terreni complementari e sorprendenti.
Le crete senesi in Toscana, la Sardegna, Palinuro e le Alpi marittime sopra Montecarlo.

Trovo che questo sia un modo sicuro e divertente per visitare territori sconosciuti, respirando un clima che mi ricorda i sogni di bimba del mitico rally, Parigi Dakar.
Nei rally ci sono grandi nomi del mondo motociclistico ma anche di semplici appassionati e alcuni ragazzi disabili, che dimostrano che alla passione non si comanda!
Lo spirito aggregativo e la solidarietà si vede ogni giorno, nei trasferimenti ma anche in speciale.
Se un pilota ha un problema e si ferma sul lato della strada, chiunque si sincera che riparta, grazie ad una spinta, un pezzo di ricambio, una fascetta o semplicemente con un sorso d'acqua.
E' bella la sensazione che si respira ogni sera, quando i piloti sistemano le proprie moto prima di metterle al riposo. La cena, in grandi tavolate, dove campioni si mischiano con semplici appassionati, dove si gesticola mimando mulattiere e tornanti viscidi, dove si ascoltano con piacere consigli dispensati da esperti, dove si parla di vita, di sentimenti, di sensazioni, del lato sporco dell'andare in moto.
Lo spirito di adattamento non deve mancare. Si spazia da bivacchi in mezzo al bosco con tanto di porceddu arrosto, pecora bollita e fiumi di cannonau, speciali in notturna, mega hotel in riva al mare, sole soffocante e pioggia inclemente, fango, sassi, sabbia bianca sulla spiaggia di Porto Cervo.

La differenza fra il mondo della pista e quello moto rally sta proprio qua, si vivono 3 giorni guidando per quasi 1000 km da soli o con amici, aiutandosi sempre e comunque, in allegria e scoprendo posti dimenticati da Dio.

Erika Mugnai
ottobre 2008

RALLY D'EUROPA - MONTECARLO: Report e Foto

Gallery Erika Mugnai
(clicca sulle foto per ingrandirle)

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