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L'AVVENTURA DI ANNA SAPPINO
CAMPIONESSA ITALIANA DI ENDURO

ANNA SAPPINO ALLA SEI GIORNI DI ENDUROQuattro anni fa, Anna Sappino è salita per la prima volta in sella ad una moto da enduro: dopo aver abbandonato tempo prima il cross in seguito ad un incidente, si è lasciata di nuovo coinvolgere nell’avventura a due ruote, attratta dalla grande compagnia che trova nell’enduro e nei suoi amici che lo praticano. Sono cominciate così le sue motocavalcate in giro per le terre del Piemonte e una grande passione.
Un anno fa, Anna Sappino è salita sul gradino più alto del podio della categoria Ladies del Campionato Italiano Enduro e quest’anno la coriacea pilota ha fatto il bis, aggiudicandosi per il secondo anno consecutivo il titolo di campionessa: capofila tra le lady nel fuoristrada tricolore, il sei ottobre ha dominato la finale a Pistoia, posizionandosi con la sua KTM di nuovo davanti a Emanuela Balduzzi (KTM) e Maria Teresa Belgiovine (KTM). Sono le uniche 3 ragazze, delle 6 iscritte, ad aver portato a termine l’intera stagione 2008, dato che le gare nazionali sono molto più impegnative e selettive delle regionali: organizzate con un percorso di circa 80 km da ripetere tre volte di seguito, per una durata complessiva di 6-7 ore di competizione.

ANNA SAPPINO ALLA SEI GIORNI DI ENDUROLa cosa ancor più eccezionale è che Anna ha conquistato la quarta vittoria stagionale il 15 settembre a Fabriano (dove è stata disputata la semifinale del Campionato Italiano), quando era appena rientrata dalla “Sei Giorni” di enduro in Grecia! Eppure, reduce dalle fatiche “dell’olimpiade del fuoristrada” la Sappino ha fatto di nuovo strike…

Ma Anna non poteva mancare all’ISDE 2008, la Sei giorni di enduro: la celebre competizione, giunta alla sua 83^ edizione, è una gara mondiale dall’antica tradizione, dove le numerose Nazioni partecipanti schierano i propri migliori piloti per aggiudicarsi Trofeo e Vaso. L’Italia ha vinto per quattordici volte nella storia della “Six Days” e l’ultimo trionfo risale all’anno scorso in Cile, mentre quest’anno la Maglia Azzurra non è riuscita a fare doppietta: si è aggiudicata il titolo per la categoria Junior (Vaso), ma ha ceduto il primo posto del Trofeo alla Francia. Oltre alle due squadre di piloti ufficiali, vi è una terza categoria partecipante, quella dei Motoclub, scelti dalla FMI tra le iscrizioni pervenute. E’ così che, per la prima volta, ha preso parte alla competizione la nostra Sappino, con i colori del suo Motoclub Altaserra, e in squadra con Luca Camoletto e Alessandro Dario. Erano mesi che si allenava per l’ISDE, sperando di rientrare nell’elenco dei partecipanti, che è a numero chiuso, e quando è arrivata una chiamata dalla Federazione per dare all’ultimo momento la conferma, Anna non poteva credere alle sue orecchie!

Così a fine agosto è volata in Macedonia, a Serres in Grecia, una bella cittadina che sorge ai piedi dei Monti Rodopi, e dal primo al sei settembre ha gareggiato l’ambita competizione, aggiudicandosi insieme alla sua squadra la 33^ posizione su 74 motoclub partecipanti.

Noi di Motocicliste l’abbiamo intervistata, per dar voce alla sua incredibile avventura.

ANNA SAPPINO ALLA SEI GIORNI DI ENDUROAnna, si racconta che la “Sei Giorni” sia una competizione molto dura, come l’hai vissuta?
E’ vero! E’ stata un’avventura estrema, davvero molto impegnativa… non che i percorsi fossero impossibili da praticare, ma sicuramente molto faticosi e lunghi. Minimo 80 km di fuoristrada da ripetere 2-3 volte nello stesso giorno, con controlli orari da rispettare e prove speciali da affrontare! E poi bisogna calcolare la stanchezza che si accumula con il passare dei giorni: il primo ero distrutta, il secondo devastata, e così via dicendo… non immaginavo di tagliare il traguardo tutta intera! In effetti devo ammettere che avevo il mio appuntamento quotidiano la sera in infermeria, dove una generosa dottoressa mi dispensava la mia razione di cerotti antinfiammatorii per le braccia… eppure sono arrivata fino in fondo! Ho attraversato boschi, guadi e pietraie per 5 giorni e sostenuto la gara di cross il sesto, che consisteva in un percorso fettucciato e una prova di velocità attraverso una mulattiera. Ho mangiato tanta polvere, perché a Serres non pioveva da mesi e i percorsi off road erano ricoperti da una coltre di borotalco… sono caduta e ho rialzato la moto, da sola, perché le regole della competizione non permettono aiuti esterni… e come se non bastasse, il tutto sotto un caldo torrido che si aggirava sui 45°, solo inerpicandoci su per le montagne l’aria rinfrescava.

ANNA SAPPINO ALLA SEI GIORNI DI ENDUROIn sella lottavi da sola, ma la “Sei Giorni” è una gara di squadra.
E infatti non solo ho gareggiato al fianco di due cari amici del mio motoclub (di cui Alessandro è il Presidente) che mi incoraggiavano e sostenevano calorosamente, ma avevamo al seguito un meccanico ed altri amici che ci hanno dato un supporto tecnico e una mano per la logistica. Il loro contributo è stato prezioso… In fondo amo l’enduro anche per questo: è vero, in sella sono sola, ma rimane pur sempre uno sport di squadra, possibile solo grazie ad un “team”.

ANNA SAPPINO ALLA SEI GIORNI DI ENDUROCon quale moto hai gareggiato?
Con una KTM 250 4 tempi: l’ho affittata giù in Macedonia, per evitare le problematiche e i costi eccessivi della trasferta. Quest’anno erano ben quattro le case ad offrire il servizio del noleggio, io ovviamente sono rimasta fedele alla marca con cui gareggio anche in casa. Nessun problema di spedizione, di assicurazioni e in cambio una moto nuova con cui competere: certo, devo ammettere che nel furgone dell’assistenza avevamo caricato una gran quantità di pezzi di ricambio, onde evitare sorprese…

Quali sono i costi orientativi per affrontare una Sei Giorni?
Innanzitutto bisogna avere a disposizione un paio di settimane di ferie, che non è cosa da tutti… poi pagare 750 dollari di iscrizione, ai quali bisogna aggiungere i costi della licenza internazionale, dei pezzi di ricambio della moto, del trasporto, del vitto e dell’alloggio, più varie ed eventuali… insomma bisogna mettere insieme una somma consistente. Per fortuna ho il Motoclub alle spalle che mi sostiene, anche economicamente, mettendomi a disposizione l’assistenza, il camper per gli spostamenti… aiutandomi così di affrontare una carriera agonistica.

ANNA SAPPINO ALLA SEI GIORNI DI ENDUROPerciò l’avventura in Grecia è stata una vera scommessa da affrontare, e non mi riferisco solo al “gesto atletico”.
E’ difficile la strada della competizione, e lo è ancor più per noi ragazze. Non è un caso se in Italia le iscritte alle gare si contano sulla punta delle dita: eppure di enduriste ce ne sono, eccome, tante ed agguerrite! Ma è raro trovare qualcuno disposto a credere ed investire su di noi. Sognavo di partecipare alla Sei Giorni con una squadra femminile, come hanno fatto le francesi, ma mancava la materia prima… e cioè delle colleghe.
Ogni mattina in Grecia c’era un uomo pronto a scoraggiarmi e a convincermi che il percorso era troppo duro per una donna… ma non immaginavano di scatenare in me l’effetto contrario: una carica in più per lottare fino in fondo! E infatti la mia moto al parco chiuso il 6 settembre c’era e l’ho portata io!

Cosa ti rimane della tua prima volta al 6D?
Di lezioni ne ho imparate tante, enduristiche e non. Soprattutto ho imparato che se una cosa la vuoi veramente, te la devi prendere. Con tutte le tue forze.

Alessandra Manieri

Motocicliste 2000