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STORIE

LA STRADA PIU' BELLA DEL MONDO

Foto Vincenzo Mazza La strada più bella del mondo la cerco ogni domenica, ogni volta che esco in moto ma c'è sempre qualche dettaglio che non va... tanto che a volte, penso non esista, penso sia tempo sprecato cercarla e sognare di andare forte.

La strada più bella del mondo non esiste.

Fino a quando, un giorno, dopo che hai già 500 km addosso, ti trovi in un posto, bellissimo, fai due curve, cinque dieci.

E te la trovi davanti.
Come ogni cosa, quando meno te l'aspetti, piano piano, piega dopo piega, ci sei sopra... Sulla strada più bella del mondo.

E non si può spiegare, non sono tanto brava da mettere su carta ciò che i motociclisti sentono e fanno.
Però sei lì.
E se prima eri stanco e non vedevi l'ora di arrivare per toglierti la tuta, adesso, tela faresti marcire addosso.
E se prima dormivi, braccia e gambe indolenzite, adesso non vorresti mai che finisse.

Perchè la strada più bella del mondo sembra quasi un sogno, e i sogni non dovrebbero finire mai.

La strada più bella del mondo come ogni strada, ha un nome, il cui suono ha qualcosa di immenso e mistico...

Gran Sasso d'Italia.. quasi come se lì, accentrasse tutta l'Italia.
E se non bastasse, anche una precisazione, quando ci pensiamo, noi miseri sciatori del nord, ci sentiamo schiacciati.. Campo Imperatore.

Si, la strada più bella del mondo è laggiù; lontana, fascinosa e quasi irraggiungibile.

Da l'Aquila caotica e canalizzata, lentamente ti porti verso nord, attraverso colline ordinate, poi, la strada più bella del mondo si apre davanti a te.

Apre è la parola giusta.

La carreggiata è larghissima e le paline di segnalazione della neve, lasciano presagire che ti porterà molto lontano.

L'asfalto è perfetto non un'incrinatura, curva dopo curva è come se tu motociclista ne diventi parte, ogni metro un pochino più veloce, ogni piega un pochino più piega.

Ed io, con un fido motoclista davanti che tira linee perfette, giro addosso alla strada più bella del mondo, vicino, sempre più vicino all'asfalto che scorre velo ce sotto; fino a quando l'immenso ci viene incontro.

La vallata si apre ancora di più, la strada spiana e non basta uno sguardo, non basta girare la testa, intorno, infiniti prati brulli dai colori stupendi.

E sopra, la montagna favolosa.

Stacchiamo le mani dalla moto che va. E non ci resta che respirare a pieni polmoni la bellezza e la solitudine di un luogo, che pensavamo esistesse solo nei sogni. E non ci resta che ascoltare l'adrenalina.

Perchè la strada più bella del mondo è un colpo sport e un colpo poesia.

Non c'è nessuno. Solo le greggi. E noi.

Sara

Motocicliste 2000