| VIAGGI
e WEEK END CUORE
INDOMITO
Un viaggio in Camargue
Alla
fine sono partita per davvero? Era da Gennaio che avevo in
mente questo viaggio, ma io stessa non credevo che alla fine
l'avrei fatto.
6 giorni e 1799 Km assolutamente da sola, se non con il mio
fido destriero bianco: una Yamaha Drag Star 650, con la quale
ho condiviso gli splendidi panorami della Camargue.
"Ma Elena sei sicura? Ma non hai nemmeno un anno di
patente A!?"
"Come sarebbe? senza prenotare???"
"Ma perché sola? Non hai paura??"
"Ma non conosci nessuno che venga con te?"
Le uniche paure invece erano per la mia moto, non per me;
per il resto, tutti i miei cosiddetti amici hanno la moto
ma, essendo uomini, potete ben immaginare come mi trattino:
non mi invitano neppure a fare scampagnate di un giorno!
Siccome sono piuttosto determinata e mi piace la solitudine,
il 17 Agosto ho lasciato al loro destino la mia casa in provincia
di Genova (con 2 genitori un po’ in ansia) e tutti questi
discorsi e me ne sono andata, con uno zaino legato all’ultimo
momento sul sedile posteriore del mio custom, e vestita del
mio giubbotto con la scritta UNYIELDING HEART (CUORE INDOMITO).
La prima sera ho dormito ad Avignone e
il giorno dopo ho raggiunto la Camargue, zona affascinante
per i suoi paesaggi selvaggi (cavalli e tori liberi al pascolo,
aironi nelle paludi...) e per la sua storia. L'ultimo giorno
ho proseguito lungo la costa francese fino ad arrivare a Cap
d’Agde, a soli 130 km dalla Spagna!
Ovunque andassi incontravo il sorriso, la curiosità
e la disponibilità della gente (a parte qualche automobilista
impaziente!), e mi sono accorta di come in Francia il motociclista
goda di molti privilegi (può posteggiare sugli ampi
marciapiedi, può accedere a zone pedonali, paga pedaggi
autostradali inferiori a quelli delle auto, gli stessi automobilisti
spesso gli danno la precedenza...).
Tutti i motociclisti incontrati poi mi hanno salutata (non
solo quelli sui custom). Soprattutto ho visto quante donne
ci siano alla guida delle moto! (Anche al volante, assai spesso
sono loro alla guida, con l'uomo vicino).
E' stata una vacanza meravigliosa: la mia moto mi ha sempre
assistito e l'emozione più grande era ritrovarla al
mattino, per fare insieme molti km su qualche larga e soleggiata
route, tornando in albergo a sera inoltrata con il viso sporco
di "strada".
Certo, qualche imperfezione c'è stata, dovuta a uno
“spaesamento” generale e alla mia ancora troppo
poca esperienza di guida, ma so che questo è solo il
primo dei umerosissimi viaggi in moto che voglio fare nel
corso della mia vita: ho tutto il tempo per migliorare e diventare
una "donna a 2 ruote" con tutte le carte in regola.
Elena
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