| Campotosto Da Roma prendere la Salaria, poco prima di entrare a Rieti girare
a destra in direzione di Ascoli Piceno.
Gole del Velino: uno spettacolo naturale veramente suggestivo. Qui la
strada stretta e la voglia di godere del paesaggio invita a viaggiare pianissimo Si
comincia a salire di quota e, incredibile ma vero, sui bordi della strada sotto il
guard-rail, si vedono degli sparuti mucchietti di neve... (è già marzo!) un altro po' e
le stesse tracce si vedono anche sui prati a lato.
Si incontra - verso l'ora di pranzo! - Amatrice, la città dei famosi
spaghetti :-))) Prendere la strada per Campotosto (n. 577). Sulla carta
è data come non facilmente praticabile, ed in effetti per un buon tratto è ci sono buche
di una certa importanza... ma niente di complicato; più preoccupante è invece il fatto
che ovunque vi è del brecciolino probabilmente trasportato dal disgelo.
Qui lo spettacolo è veramente emozionante, i prati sono completamente imbiancati, da
camminmare e affondare sulla neve fino quasi al ginocchio...
Superato Poggio Cancelli, direzione verso Campotosto sulla 577. Dopo poche centinaia di
metri, raggiunto il vertice della diga, ecco il lago. A 1400 mt. lo spettacolo è di
quelli che si vedono di rado, tutto il lago è coperto da uno strato di ghiaccio ed appare
come una unica perfetta distesa bianca. Gruppi di cavalli al pascolo nei punti in cui
riappare l'erba, qualcuno immobile in mezzo alla carreggiata impegnato a leccare la
strada; passano la loro grossa lingua rasposa sull'asfalto forse attratti dal sapore del
sale sparso nei giorni addietro.
Statale 80 e ritorno verso L'Aquila, poi Roma.
(Massimo)
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