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Svizzera: Concorso dei passi svizzeri - Tour des Cols 2000

Capo Nord

Il viaggio di Alessandra
Questa avventura ha 4 protagonisti: la Natura, la Moto, il Capitano e la Navigatrice.
Nonostante alcune divergenze di opinione durante i preparativi, il 7/8/99 il Capitano e la Navigatrice partirono da Saluzzo, ai piedi del Monviso. Destinazione Capo Nord.
La Moto (una HD, modello Road King) a pieno carico pesava circa 500 kg, passeggeri compresi (questa precisazione e' dovuta e servira' a comprendere una lieve disavventura occorsa ai nostri eroi a meta' viaggio).
La giornata era davvero stupenda, tanto da indurre il Capitano a scegliere il Passo del Gran San Bernardo piuttosto che il Tunnel omonimo. E poi via attraverso la Svizzera, sino in Germania dove dormirono a Baden Baden, posticino davvero carino. Al rientro in hotel, vuoi per colpa della stanchezza, vuoi per colpa della birra, la Navigatrice cadde nella siepe, travolgendo col suo peso la leggera staccionata, che venne immediatamente ricomposta con la speranza che nessuno avesse visto...
Il giorno successivo (8/8/99) piovve fino a sera e fu una giornata davvero pesante: le autostrade tedesche non sono molto interessanti dal punto di vista paesaggistico. Ma il trio fu molto fortunato a trovare un paesino delizioso, su un laghetto, di nome Ratzeburg: con il sereno era tornato il caldo e fu davvero piacevole trascorrere la serata in una pensione immersa nel verde, dove cenarono in un bellissimo giardino con stagno annesso. E' ora necessario fare una premessa: lo scopo del viaggio era raggiungere Nordkapp riducendo al minimo gli spostamenti in traghetto. Ecco perche' la Navigatrice scelse di entrare in Danimarca, fare tappa a Roskilde ed entrare in Svezia a Helsingborg, traghettando da Helsingor (durata della traversata 20 min.). Uno dei momenti piu' suggestivi del viaggio fu la traversata del ponte (19 km circa) che unisce la penisola danese all'isola su cui si trova Copenhagen: la pioggia forte, i raggi di sole che cercano di farsi largo tra le nuvole grigie, un faro bianco su una collinetta verdissima (ma forse i colori risaltano di piu' sullo schermo grigio scuro del cielo tempestoso)... e a destra e a sinistra solo mare... e le campate mostruose del ponte... di cemento pesante, un ponte di Brooklyn che ha perso i suoi grattacieli...
Il 10/8/99, dopo aver volato la Svezia, i nostri arrivarono ad Oslo. Il paesaggio pare a loro molto bello, ma non hanno idea di cosa li aspettera' in futuro... Una coppia di 50enni romani, riconosciuta la targa, si complimenta con loro per il coraggio dimostrato ad arrivare sin li' dall'Italia... Il Capitano, la Navigatrice e la Moto sorridono felici e non svelano quale e' il loro vero obiettivo. Oslo con il bel tempo e' una citta' godibilissima e piena di bella gente, provare per credere! Unica avvertenza: se arrivate senza aver prenotato nulla per la notte, servitevi del Tourist Information presso la Stazione Centrale. Pagando in loco usufruirete di uno sconto piuttosto consistente. Evitate il museo del Folklore perche' non vale la pena: il trio, per vederlo, ha rinunciato al Parco di Vigeland e si morde ancora le mani!!! Si fermarono 2 notti, consapevoli del fatto che la parte piu' dura del viaggio doveva ancora venire.
Ripartirono il 12/8/99. La strada si fece piu' stretta e difficile: viene asfaltata "a dorso di
asino" (cosi' disse il Capitano, ma mentre lo diceva rideva, e la Navigatrice non capi' mai se la stesse prendendo in giro...) e la Moto dovette impegnarsi molto per conservare la rotta. Arrivarono a Trondheim, ma non trovarono da dormire: attenzione e' una situazione che si verifica molto spesso in questa cittadina, perche' e' molto frequentata da congressisti (molto numerosi i nights). Si spostarono di 20 km, in un postaccio, costoso e assolutamente triste... E la navigatrice ebbe una crisi di nervi...
Il giorno successivo tutto era gia' dimenticato e, quando il gestore del motel li saluto' cosi' cordialmente ed auguro' loro, sorridendo, un buon viaggio, quasi dispiacque loro di aver tanto smadonnato la sera precedente.
Il 13/8/99 viaggiarono con un sole stupendo, anche se la temperatura stava gia' scendendo. Arrivarono, congelati, pochi km prima del Circolo Polare Artico, a Krokstrand, una localita' in mezzo al nulla, dove dormirono in un posto con camere nuovissime, pulitissime, senza bagno in camera, ma che importa? Di fronte, un campeggio e l'emporio. In mezzo, la strada, la mitica E6.
La mattina del 14/8/99, alle 8.00 c'erano 4 gradi e la Moto era coperta di brina. Ma il sole brillava in un cielo azzurro da urlo ed il trio inizio' i preparativi per la partenza. Il Capitano e la Navigatrice indossarono l'underwear da alta montagna e la partenza venne fissata per le 9.00, nella speranza facesse un po' piu' caldo. E fu cosi': quando lasciarono quell'oasi nella foresta i gradi erano 9. Si resero subito conto che, di li' in poi, la Natura, la vera protagonista di questa favola, sarebbe divenuta sempre piu' selvaggia e che non avrebbero dovuto mai, in nessun modo, dimenticare che le distanze tra un centro abitato ed un altro, tra un distributore ed il successivo, d'ora in poi si sarebbero dilatate... Lo stupore per il paesaggio che si faceva veramente selvaggio stringeva i cuori dei nostri 3 amici, insieme ad un certo timore di non farcela ad arrivare alla meta... Era strano, ma piu' si avvicinavano alla meta e piu' questa sembrava allontanarsi... Arrivarono a Narvik e scoprirono che mancavano ancora 749 km... Erano sempre talmente stanchi che non si godettero per nulla la notte chiara del Nord. Solo la Navigatrice, ogni tanto, si svegliava e correva alla finestra, felice di vedere una luce soffusa, da tramonto, magari alle 2 di notte. Avrebbe voluto svegliare il Capitano, ma sapeva che il giorno successivo sarebbe stato piu' duro del precedente, e mantenere la rotta sarebbe stato ancora piu' difficoltoso... Per arrivare a Narvik attraversarono il Tysfiord, dove a Novembre nuotano le balene...
Il 15/8/99 viaggiarono in compagnia di grossi nuvoloni minacciosi, ma riuscirono ad evitare la pioggia. Incontrarono le prime renne (che fanno tanto Natale) e le fotografarono; poi altre renne e le fotografarono di nuovo; poi altre ancora, e anche per loro ci fu qualche scatto... Quando capirono che lassu' le renne sono comuni come le mucche da noi, non le fotografarono piu'. Intanto la Moto inizio' a lamentarsi dell'asfalto e mostro' di avere una gomma usurata in maniera insolita (sara' stata la combinazione asfalto/500 kg?) . Il Capitano non disse nulla alla Navigatrice, per non spaventarla, ma una volta raggiunta Alta, cerco' un gommista e fisso' un appuntamento per la mattina precedente. I 3 furono ancora una volta stupiti piacevolmente della gentilezza e disponibilita' dei Norvegesi: erano le 20.00 della domenica sera ed il gommista si disse disponibile ad intervenire subito ed il tipo che ci aveva messi in contatto si offri' di accompagnarci... Ma rifiutarono. Erano troppo stanchi, l'hotel era bellissimo ed avevano deciso di offrirsi una cena come si deve (poiche' era tutto molto costoso, normalmente cenavano nei Mac Donald's o, da quando non si trovavano piu', nei chioschetti di hamburger).
La mattina del 16/8/99 partirono dopo aver cambiato la gomma, assolutamente poco costosa se rapportata a tutto il resto: spesero come se fossero stati in Italia.
Arrivarono a Capo Nord che c'era la nebbia (seppero da altri che erano settimane che non si vedeva il mare, se non per brevi momenti), ed il vento, tanto vento... Felici fecero le foto di rito con il mappamondo alle spalle, videro il filmato con Capo Nord con il sole, in tutte le stagioni, ed il sole di mezzanotte... E persero la Moto nel parcheggio, tanta nebbia c'era... La trovarono che stava chiacchierando con un enduro targato italiano...
Ripartirono soddisfatti: Missione Compiuta, Capitano!!!! Di quella giornata ricordarono la strada che conduce a Norkapp, suggestiva e desolata come non mai, verde di montagna ed azzurro scuro di mare, le casette rosse a macchiare il verde, i rari raggi di sole ad argentare il mare... Com'e' che non mancava loro la presenza umana? Com'e' non soffrivano di malinconia? Di li' in poi il viaggio fu molto piu' rilassato (ma non rilassante): non avevano piu' obiettivi da raggiungere, ma solo un lungo, piacevole ritorno verso casa. Dormirono ad Hammerfest, la citta' piu' a nord del mondo. E videro alcuni motociclisti che, sotto la pioggia, si divertivano a fare su e giu' per la strada principale... Eh si', perche' sarebbe stato inutile cercare di arrivare al primo paese (= agglomerato di case), lontano, se non ricordo male, una 60ina di km e dove comunque, non c'era nulla da fare.
Il 17 e 18/8/99 stettero a Tromso, la Parigi del Nord, dove acquistarono un paio di magliette nel negozio HD piu' a nord del mondo.
Il 19/8/99 arrivarono alle Lofoten (via traghetto da Skutvik a Svolver, 2 ore: sarebbe stato meglio arrivarci dalle Isole Vesteralen, ma il tempo era troppo brutto). Quel giorno videro 2 arcobaleni...
Il 20/8/99 il tempo tenne e si godettero il piu' bel paesaggio mai visto: il tragitto da un capo delle Lofoten all'altro (dove si prende il traghetto per Bodo, 4 ore) fu un vero spettacolo. Cosi' come fu molto divertente pranzare all'aperto, su di un tavolo di legno, con pane, salmone affumicato e cioccolata acquistati al supermercato.
Il 21/8/99 fu forse la giornata piu' difficile: da Bodo a Trondheim sotto la pioggia. Ma questa volta trovarono da dormire in un Hotel bellissimo, con il piu' ricco buffet colazione mai visto in anni di viaggi.
A questo punto e' doveroso fare una precisazione: il trio ha sempre dormito in Hotel. E questo perche', essenzialmente, nessuno dei tre ha il fisico per scegliere il campeggio o le rorbuer (palafitte) o le casette in legno (che non ricordo come si chiamano). Queste ultime due in particolare sono ottime sistemazioni, poco costose, dotate di tutto l'equipaggiamento per cucinare, alcune con il bagno. E, soprattutto, in posti bellissimi.
Il 22/8/99 dormirono ad Oslo, dopo aver visitato Lillehammer. Fu con un po' di tristezza che il 23/8/99 lasciarono la Norvegia, non senza essere stati a Drobak, il paese dove c'e' l'ufficio postale di Babbo Natale, dove arrivano lettere da tutti i bambini del mondo. Destinazione Goteborg (SV). Che dire del Paese dei Fiordi? E come quando si cerca di descrivere un'emozione: per quante ed appropriate parole si utilizzino, si puo' sempre solo renderne una pallida un'idea... La sera del 23 la Navigatrice venne colta da una voglia di pizza incontrollabile: invano cercarono di fermarla ("La pizza la mangeremo fra 5/6 giorni in Italia, da Alfonso" urlava il Capitano) e si ritrovarono da Peppe's Pizza (molto famoso tra gli autoctoni). Prezzo di questo capriccio (1 pizza Miss Piggy da 2 persone + 2 birre): 40.000 Lit a testa. Ma era davvero ottima (anche se cotta nel forno elettrico).
La Moto, il Capitano e la Navigatrice fecero molta fatica a rientrare nella civilta' e la nostalgia per la Natura era davvero tremenda... Copenhagen sembro' loro piu' caotica di NYC e furono contenti di rimanerci 2 giorni, tanto per riabituarsi un po'. La Moto si riposo' nel cortiletto interno di un hotel, a pochi passi dal centro della citta' ed il Capitano e la
Navigatrice riacquistarono l'uso delle gambe. Non solo: passarono un intero pomeriggio al Parco dei divertimenti di Tivoli, dove andarono sulle giostre e cenarono in un vero ristorante. Sembrava loro che fosse passato un secolo dalla partenza, ma anche pochi
minuti... Strano effetto... Che si fosse trattato di un sogno?...
Il 26 e 27/8/99 furono tappe di avvicinamento (Kassel - D e Montreaux - CH).
Il 28/8/99 il Viaggio termino'...ma in realta' non finira' mai perche' restera' sempre nel cuore dei tre fortunati protagonisti di questa favola.
(Alessandra, estate '99)

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