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Svizzera: Concorso dei passi svizzeri - Tour des Cols 2000

Capo Nord

Chissà cosa spinge una donna ad abbandonare la comoda sella posteriore
di una GW per passare alla guida di un’altra?
Me lo chiesta tante volte negli ultimi 30 mesi…
ma mai come in questo viaggio sono riuscita a darmi la risposta giusta.
Passione!!!

Milena non c'è più, in sella alla sua Dolly, lo scorso Ottobre 2005 ha perso la vita in un tragico incidente stradale mentre tornava da un raduno. Pubblichiamo qui il bellissimo e toccante racconto che ha scritto del suo viaggio a CapoNord, fatto questa estate col suo compagno Giampino.

Millie e Gianpino a Capo Nord

Nord Kapp (NK)… 9057 Km.
Siamo partiti alle 5 del mattino, dopo solo 4 ore di sonno, uscendo dal garage sotto una fastidiosa pioggerellina che ci ha abbandonato subito prima della salita al Moncenisio.
La preparazione è stata lunga… 2 GW, due carrelli… davanti a noi 23 giorni di vacanza… meta: il grande nord.
Volevamo essere indipendenti per vitto e alloggio, e così è stato; salvo concederci poche notti in soluzioni diverse dalla tenda.

Sino all’ultimo l’indecisione… una o due moto? Viaggiare con due moto costa enormemente, ma avrei potuto lasciare Dolly in garage anche quest’anno? No… ed ho ringraziato Gianpino per non aver insistito… Millie e Gianpino a Capo NordL’ho fatto più volte durante il viaggio… mentre percorrevo strade norvegesi che sembravano portarmi in paradiso… mentre stanca a mezzanotte crollavo sull’erba di un autogrill dopo aver guidato per 1200 Km… mentre con sette gradi e la nebbia, che mi impediva di vedere la luce della moto che mi precedeva, raggiungevo il parcheggio di Nord Kapp alle ore 23 del 19 luglio 2005. Posso forse lamentarmi? Noooo, sono felice di aver voluto questo viaggio così come si è realizzato…
Niente sole di mezzanotte!

Millie e Gianpino a Capo NordMa in 9057 Km abbiamo forse percorso 500 km con la pioggia ed abbiamo passato il circolo polare in Finlandia, Napapijri, con 26° dove Babbo Natale sopravviveva grazie all’aria condizionata. Mi sono lasciata andare al commerciale rito di una foto con “babbo natale”… ma Lui sembrava veramente Babbo Natale… non è difficile crederci quando sei nel suo Post Office… con le signorine col cappellino rosso che timbrano tutto il giorno la corrispondenza in uscita e ti fanno tornare bambina… ed è così bello lasciarsi trasportare in un mondo di fantasia che non ci appartiene più.Millie e Gianpino a Capo Nord

Poi esci e ritrovi ancora un clima ovattato e riparti percorrendo lunghi rettilinei dove incontri pochissimi mezzi, una vegetazione simile alla tundra, laghi blu… e sali, sali verso il grande Nord.

Un carissimo amico mi ha detto che le emozioni si concretizzano maggiormente al rientro … è vero…

Ora che sto scrivendo capisco la grandezza di ciò che ho visto, delle emozioni provate e (passatemi il termine) della conquista.

Millie e Gianpino a Capo NordLa mia conquista è stata km dopo km, lungo un viaggio che mi ha portato ad esplorare una Svezia calma e rilassante, una Finlandia assolutamente “dell’Est”, una Norvegia dove ogni racconto non può rendere giustizia ai panorami mozzafiato e alle strade impegnative che ti portano dal mare al cielo.

Millie e Gianpino a Capo NordMillie e Gianpino a Capo NordHo tremato ai piedi del Trollstig e sorriso una volta in cima…

In tutto il viaggio l’unica situazione di sconforto è stata quando un problema elettrico mi ha costretto a viaggiare senza luci posteriori (viaggiavo già da qualche centinaio di km col corteco sinistro rotto) ma è durata poche ore… bruciati una decina di fusibili e sistemato il filo che creava problemi, il sorriso è tornato a risplendere come lo spettacolare Millie e Gianpino a Capo Nordarcobaleno nella notte a Rovaniemi.

Ho scoperto la disponibilità dei biker norvegesi a Trømso quando all’una di notte nell’officina di uno di loro cercavamo la soluzione per sostituire il paraolio. Poi per fortuna il meccanico il giorno dopo si è dato malato (l’intervento lì sarebbe stato costosissimo) così ho continuato a bendare la mia forcella con cura e amore sino a casa!

Nella calma e verde Svezia ho incontrato la prima renna… tenevo il conto ogni volta che frenavamo per fotografarle… Millie e Gianpino a Capo Nordpoi a pochi km da NK ne abbiamo trovate all’imbocco di una galleria una trentina tutte insieme, ho smesso di contarle ed ho iniziato a sentirmi a casa!

In Norvegia i Tunnel sono, come i traghetti, una normale via di comunicazione. Fai qualche km poi la strada finisce, c’è solo un piccolissimo porticciolo… sali sul traghetto (che costa meno della nostra autostrada) e dove arrivi c’è solo un tunnel… 2,3,5,6… Km e km di tunnel… sino al più lungo di 24.5 (gratuito) con tanto di rotonde per permettere ai tir di fare inversione, che ci ha portato a Flam dove le grandi navi da crociera arrivano dal mare lungo un fiordo profondo oltre 190 km.

Millie e Gianpino a Capo NordFlam e Geiranger sono due piccolissimi paesini che vivono grazie agli spettacolari fiordi dei quali sono i capolinea. Quanto verde… quanta natura che sopravvive intatta e orgogliosa di appartenere ad una terra del nord. Solo quando si guardava la cartina europea ci si rendeva conto di quanto eravamo in “cima al mondo”… sul tetto del mondo tutto appare diverso. Nostro, anche se arriviamo da 4500 km più a sud, naturale… ci si sente a casa in un mondo che, se non lo vedi, non ne immagini nemmeno l’esistenza…
In chi ci è già stato so che sto risvegliando forti batticuori…
A chi non ha provato, sto solo donando qualche suggestione… organizzate un viaggio in quelle terre… perché regalano grandi emozioni e lasciano un segno nel profondo…
più profondo del mare che vedrete affacciandovi dalla rocca di Nord Kapp.

Buon viaggio.

Milena & Dolly

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