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Finlandia
SAFARI
IN MOTOSLITTA... UNA ESPERIENZA INDIMENTICABILE!
Io
non avevo mai visto una distesa sconfinata di neve ricoprire
un lago completamente ghiacciato, e brillare, nel primo sole
del mattino, come se fosse cosparsa di polvere di stelle...
e non credo vedro' mai più l'aurora boreale saettare
nel cielo terso, con le costellazioni a portata di mano, colorandolo
di forme cangianti di verde smeraldo...
questo e altro mi ha regalato questo viaggio in Lapponia,
oltre il circolo polare artico, nella tundra popolata dalle
renne...
L'impatto
all'arrivo è incredibile: una strada diritta, nel nulla,
che dall'aeroporto si snoda diritta verso il paese da cui
partiremo. Ai lati, solo alberi e neve, è buio e non
riusciamo a godere subito del paesaggio, ma la guida ci segnala
la "luce del nord", the northern lights,
come le chiamano loro, le aurore boreali, flash di luce colorata
nel cielo della notte, noi l'abbiamo vista per tre notti,
ma solo di quel verde brillante proprio degli smeraldi, so
che ce ne sono anche di gialle e arancioni...
Già
al primo minuto del primo giorno, dopo la vestizione con equipaggiamento
in dotazione (tuta imbottita intera, termica, guanti e scarponi
con interni estraibili, sottocasco e casco) ci mettono sulla
motoslitta e ci spiegano solo dov'è il gas (una levetta
sulla manopola, da azionare col pollice destro) e dov'è
il freno (leva sulla manopola sinistra), non ci sono marce,
e via si parteeeeeee...
Eravamo in 5 più la nostra guida, Markus. Ovviamente
alla Wilma e a me sono immediatamente state rifilate le uniche
400, e i maschietti si sono cuccati le 550!!!
Ma alla lunga si è visto chi ha combinato più
guai! Io ho fatto solo un paio di dritti nella neve il primo
giorno e mi ha dovuto tirar fuori la guida, la Wilma è
solo finita in un fosso una volta, anche lei il primo giorno,
per il resto i danni li hanno causati i maschietti (dritti,
tamponamenti, abbattimenti di pali segnaletica, lunghi contro
alberi...) ;-)
Comunque
lo spettacolo è quello che ti circonda: le tracce entrano
nei boschi di betulle e di abeti rossi, con le pernici artiche
che ti volano davanti, si snodano lungo i laghi e i fiumi
ghiacciati e salgono su per le colline finlandesi. Il monte
Halti è la cima principale ma misura solo 1328 m, lì
sopra è stata dura perché siamo stati in mezzo
alla bufera di neve e il problema era vedere attraverso le
visiere e cercare di non perdere il compagno davanti: avrebbe
voluto dire perdersi al 100%, si è persa perfino la
guida locale!
Nella tundra abbiamo incontrato anche una mandria di renne!
Le piste lungo i fiumi e i laghi sono quelle dove si puo'
tirare di più, ma anche aprendo tutto, non sono riuscita
a superare i 100 km/ora.
Le piste nei boschi sono più problematiche: piene di
"bumps" che ti sconvolgono la schiena (la mia cervicale
sta ancora protestando), ed è così che ho imparato
a guidare in piedi, per ammortizzare i colpi, solo che alla
fine mi sono ritrovata le mani tutte intirizzite!
Primo giorno: 78 km, secondo: 110 km, terzo: 148 km, quarto:
147 km, quinto: 193 km, sesto: 158 km.
Ci
siamo rivolti ad un'agenzia locale, le sistemazioni erano
tutte in piccoli cottages di legno con anche la sauna... a
mezzogiorno si mangiava nei rifugi di legno in mezzo al nulla,
eravamo proprio in capo al mondo! Riprovare l'ebbrezza del
vero silenzio!
Non ha fatto neanche tanto freddo, la minima di giorno che
abbiamo visto è stata di -8 credo, alcuni giorni eravamo
anche sopra zero, e comunque con l'equipaggiamento che avevamo
non abbiamo patito il freddo per niente...
Lo spezzatino di renna e quello di alce sono squisiti, speravo
di dimagrire ma... nienteeeeeeee, e hanno anche dei dolci
buonissimi :-)))
Manu
foto by Mr. Diddle
 

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