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FurbinentreffenFurbinentreffen

MaryLa nostra Mary
al Furbinentreffen con InMoto
e la Ducati ST4
31 gennaio - 2 febbraio 2003

In Moto

 

Sono immersa nella mia vasca da bagno, l'acqua bollente riscalda mani e piedi congelati e rattrappiti.
No, non vivo in una casa senza riscaldamento, sono semplicemente appena tornata dal FurbinenTreffen 2003, giunto quest'anno alla sua 4° edizione (www.furbinentreffen.it)
Il raduno nasce da un'idea di Andrea Leggeri, grande appassionato di moto, noto fan dell'Elefantentreffen, che più volte si è chiesto come mai i tedeschi riuscissero a concentrare tanti motociclisti nel teutonico inverno bavarese, coperto dal gelo e dalla neve. Così, nel 2000, ha dato il via sulla costiera sorrentina a questo meraviglioso raduno che, da quattro anni, offre la possibilità a centinaia di motociclisti di assaporare le gustose ricette campane e le saporite strade tutte-curve le quali, grazie alla mite temperatura, sono un vero idillio per i bikers stanchi dell'inverno, soprattutto quelli provenienti dal nord Italia.

Così mi travesto da inviata speciale e, grazie alla rivista "IN MOTO" e alla DUCATI, abbandono il bizzarro inverno bolognese in direzione Sorrento.
IN MOTO e DUCATI hanno messo a disposizione dieci ST4, (due in versione base, quattro ST4 S e quattro ST4 S con ABS) per dare la possibilità ai partecipanti di saggiare le differenze tra queste versioni di una moto che si è rivelata davvero un'ottima compagna di viaggio, ma che ci ha regalato anche tanto divertimento giunti sulle curve del tracciato costiero.

Il weekend si preannuncia il più impervio dell'anno. Al telegiornale ricordano che i "giorni della merla" sono i più freddi dell'inverno e le previsioni segnalano neve anche a Roma.
Io e gli altri fortunati partecipanti all'evento veniamo accolti all'interno del museo Ducati, dove Ugo Passerini di IN MOTO ci dà gli ultimi ragguagli sul viaggio e cerca di rassicurarci sulle condizioni metereologiche. La Ducati fornisce un furgone d'appoggio con tanto di meccanico al seguito per ogni eventualità.
Sul modulo di consegna dei veicoli c'è una clausola per l'autodichiarazione del perfetto stato di salute e psichico ma, secondo me, tanto sani di mente non dobbiamo essere per salire su una moto ed affrontare più di 1.400 km con questo freddo! Comunque, ho un sorrisone stampato sul volto (sarà una paresi da congelamento?) e non vedo l'ora di mettere le mani sui semi manubri della Ducati ST4.

I rombanti motori vengono azionati e la musica del bicilindrico canta arzilla in una gelida mattinata di gennaio. Con il timore di trovare la neve sul tratto appenninico dell'autostrada, mi allaccio il casco, infilo i guanti e, insieme agli altri, parto emozionata e speranzosa di trovare un clima più mite giunti a destinazione. Per fortuna cade solo qualche timido fiocco di neve in prossimità di Roncobilaccio, ma l'asfalto è pulito e, arrivati a Firenze, la temperatura comincia a salire. Alla prima area di servizio riempiamo i pancini e i serbatoi delle moto; comincio a prendere confidenza con i giornalisti di IN MOTO e con gli altri ragazzi. Alcuni vengono da luoghi che sicuramente erano più vicini a Sorrento, ma la possibilità di testare queste moto ha fatto far loro centinaia di km per raggiungere Bologna e partire da qui, tra il freddo e la neve. Questi sì che sono veri motociclisti!

Cominciano subito i commenti sulla moto. Ognuno la paragona a quella posseduta e ne elenca pregi e difetti. Fino ad ora la buona capacità di carico, il motore potente e la posizione di guida abbastanza comoda ci hanno fatto apprezzare la ST4, anche se non sono ancora state messe in luce le differenze tra i vari modelli.
Purtroppo in prossimità di Napoli una pioggia torrenziale si abbatte su di noi, che stremati dal freddo e dai km percorsi non possiamo fare altro che proseguire verso la nostra meta, incuranti di questa sfortuna. La strada fino a Sorrento pare interminabile, fortunatamente ci sono state fornite indicazioni precise per raggiungere il Castello Colonna dove, finalmente, troviamo Andrea Leggeri che ci accoglie sorridente e ci assegna le camere in albergo. Stanchi e inzuppati d'acqua fino alle ossa percorriamo gli ultimi km per raggiungere l'hotel, bramosi di infilarci sotto una doccia bollente. Tutto è organizzato per i motociclisti. Alcuni parcheggiatori ci fanno sistemare le moto nel garage già colmo di due ruote con targhe provenienti da tutta Italia. I miei guanti sono talmente inzuppati che riesco a strizzarli (ma non dovevano essere impermeabili?), così mi ingegno con il phon ed un appendiabiti, trovando un sistema per asciugarli (operazione che non può essere qui descritta con eccessiva dovizia di particolari, dato che non rispetta le più elementari norme di sicurezza... eh eh!). Togliermi i vestiti fradici è una liberazione. La doccia bollente riesce a rimettermi in sesto e quasi a farmi dimenticare tutta quella pioggia!

Ora è lo stomaco che esige ristoro... Nella hall del bellissimo albergo altri motociclisti si stanno raccontando del lungo viaggio sostenuto per giungere fin qua. Una pioggia incessante scende copiosa sugli ultimi biker che stanno parcheggiando le moto per scaricare i bagagli. Come per incanto ci viene data la notizia che sarà una navetta a trasportarci nuovamente presso il Castello Colonna per la cena a base di pesce. Solo al momento di riprenderla al ritorno sapremo però che il costo è di 4,00 euro (furbetti al furbinen!). Il Castello è meraviglioso, il cibo delizioso e in quantità più che sufficienti per le fauci affamate dei motociclisti.

Durante la serata, Aldo e Ugo di IN MOTO ci chiedono le prime impressioni sulla ST4. I pareri sono tutti positivi. Per quanto riguarda la connotazione turistica, questa moto ci ha soddisfatto quasi pienamente: le vibrazioni non sono eccessive, tenendo conto che si tratta di una bicilindrica; la posizione di guida non affatica eccessivamente anche i piloti più alti e la protezione aerodinamica ripara dall'aria anche alle velocità elevate.
Un simpatico autista ci riporta a bordo della navetta fino all'albergo. Cala il sipario su questa faticosa giornata, ma non riesco ugualmente a prendere sonno tante sono le emozioni che si susseguono vorticosamente nella mente e nel cuore.
L'indomani mattina la sveglia suona capricciosa e sembra volermi tirare giù dal letto di tutta fretta. Come se sapesse... Corro alla finestra, tiro su la tapparella elettrica e.... un sorridente sole illumina la stanza e si specchia nei miei occhi ancora increduli! Mi vesto di corsa e corro giù per le scale verso il ristorante. Camerieri eleganti stanno servendo la colazione. Una meravigliosa immagine del Vesuvio ricoperto di neve entra prepotente dalla vetrata. Con i compagni di viaggio cominciamo ad organizzare la giornata.
Assetati di curve, alle 9.00 siamo tutti in sella, un sorriso a trentadue denti, il cuore a mille giri per la voglia di vivere appieno questa giornata.
Sulle strade incrociamo continuamente motociclisti, la costiera è letteralmente invasa da moto che la percorrono in tutte le direzioni, non ci si può neppure scambiare il saluto canonico del motociclista perché bisognerebbe tenere sempre una mano staccata dal manubrio! Tutto ciò è veramente magico. Aldo ci dà alcune indicazioni per consentirgli di scattare le foto per il giornale, così siamo piacevolmente costretti a ripercorrere più volte i tratti di strada più belli.
Ci sono alcuni scambi di moto così posso provare anche la versione "S".
Le differenze non sono tante, ma i cavalli in più si avvertono, soprattutto grazie alle prime marce più lunghe che consentono di sfruttare maggiormente il bicilindrico nei percorsi misti.

Arriviamo a Positano, dove un parcheggio convenzionato dà riposo alle moto. Per la modica cifra di 2,00 euro possiamo parcheggiare la moto con il casco appoggiato sopra e ci viene offerta una specialità del luogo a base di pomodori, mozzarella e pane bagnato accompagnata da un corposo vino locale.
Il paesaggio è indescrivibile. Per arrivare alla spiaggia il percorso attraversa le casette accatastate l'una sull'altra. Le onde s'infrangono sulla riva e il sole irradia un calore che penetra fino nel cuore.

La prossima tappa è Amalfi. Risaliti a bordo delle nostre Ducati sfrecciamo nuovamente sulle strade asciugate dal sole. Ad un tratto in una curva troviamo uno dei "nostri" appoggiato con la moto ad un mezzo cingolato. Sembra che sia andato a sbattere... sto per fermarmi, ma una folata di vento mi fa quasi perdere l'equilibrio e capisco cosa sia successo allo sventurato giunto prima di me. Il ragazzo che arriva dopo di me cade a causa del vento. Con i piedi piantati per terra cerco di resistere alle raffiche prepotenti. La scena ha quasi del ridicolo. Comincio a gridare "aiuto, aiutoooo!" tra le risate e finalmente quattro braccia più forti delle mie mi aiutano a sostenere e spostare la moto. Solleviamo le altre moto cadute e cerchiamo di spostarci. E' difficile anche stare in piedi. In realtà stiamo ridendo come matti, forse anche perché le moto non sono nostre, chissà!
Probabilmente la conformazione delle rocce e le case costruite sulla curva canalizzano il vento che in certe circostanze diventa davvero pericoloso.
Superato quest'imprevisto, riprendiamo la marcia e arriviamo ad Amalfi. Elogiamo la moto messa a nostra disposizione: è davvero divertente. Gli scarichi bassi arrecano fastidio solo ai piega-dipendenti, per il resto è davvero maneggevole e la coppia ai bassi regimi consente di godere pienamente anche della guida sportiva.
Il sole, intanto, sta cadendo addormentato tuffandosi nel mare e ci regala un tramonto degno di una sosta per qualche scatto.

Purtroppo dobbiamo fare rientro in albergo. Questa magnifica giornata è quasi terminata. Ci attende una cena a base di pizza organizzata appositamente per riunire tutti i "furbini".

IN MOTO ha messo in premio un treno di gomme Metzeler come quelle in dotazione sulle ST4. Queste gomme sono appositamente studiate per fornire un buon grip sia sull'asfalto freddo, sia su quello più caldo. Tutti le abbiamo trovate ottime per queste condizioni climatiche e sono rimasti soddisfatti della tenuta anche quelli con la guida più racing.
Ugo ci rammenta di compilare la scheda sulle impressioni relative alla ST4 per cui, una volta giunta in albergo mi accingo a questa difficile valutazione.
In effetti qualcuno potrebbe insinuare che la versatilità d'uso tra turismo e sport di questa modo in realtà non la colloca né tra le sport-tourer, né tra le sportive. La mia opinione è che certamente chi compra una Ducati non può aspettarsi una "macchina da turismo": il cuore sportivo si nasconde tra le carene sagomate per i lunghi viaggi e quando si spalanca il gas si sente eccome!
Le vibrazioni di un bicilindrico sono un po' fastidiose nelle lunghe percorrenze, la protezione aerodinamica non è quella di una Gold Wing, ma le doti turistiche sono più che sufficienti. Per il resto, quando si lascia l'autostrada, la maneggevolezza e l'elasticità del motore soddisfano gli animi sportivi donando piacere di guida anche ai meno pistaioli che, senza dover tirare il collo della loro moto, possono divertirsi a buttarla in piega senza troppa paura.

Quando spengo la luce, immagini e profumi riaffiorano come dolci ricordi facendomi faticare nuovamente nel prendere sonno.
Il giorno della partenza è arrivato. Nel parcheggio tutti caricano i bagagli con un po' di malinconia. Per fortuna il sole splende alto nel cielo: il rientro sarà meno sfortunato!
Vorrei potermi fermare ancora una settimana in questi luoghi e invidio i biker che abitano da queste parti...
Per centinaia di km continuiamo ad incontrare motociclisti sulla strada del ritorno nelle aree di servizio. Sappiamo di essere stati negli stessi luoghi e ci salutiamo con amichevoli sorrisi.
Arriviamo a Bologna infreddoliti, ma davvero entusiasti di questa esperienza. Le dita congelate mi ricordano che siamo ancora in inverno, ma non vedo l'ora che torni la bella stagione per poter salire in sella alla mia moto e rivivere i momenti magici che solo questo incredibile mezzo a due ruote sa regalarmi.
Vorrei ringraziare la DUCATI e IN MOTO per questo weekend meraviglioso.
Andrea Leggeri rimarrà nella leggenda per aver inventato il raduno dei Furbini troppo "pigri" per partecipare al raduno degli Elefanti. E infine un caldo saluto ai motociclisti che hanno condiviso con me questo viaggio, spero di rincontrarvi presto in sella alle vostre moto e sparire all'orizzonte tra le curve dei meravigliosi paesaggi che il nostro paese ci sa regalare!

GALLERY FOTOGRAFICA
SCHEDA TECNICA ST4

 

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