Motocicliste
 
Login | Registrati |condividi su  

home page

Tunisia (Laura)

Capo Nord (Milena)

Tunisia (Simonetta)

Tunisia (Silvia)

Tunisia (Erika)

Andalucia (Raduno WIMA)

Svizzera: Concorso dei passi svizzeri - Tour des Cols 2000

VIAGGI e WEEK END

TRIORA E DINTORNI

Questo lungo weekend ci ha regalato tanti bei km e fantastici panorami.
Ci sono alcune strade che valgono la pena di essere percorse e vorrei segnalarle a tutti voi.
La nostra meta è Triora, nell'entroterra ligure dietro Arma di Taggia.
Da Milano attraversiamo la pianura padana, le sue risaie, le langhe. Le dolci colline delle langhe e le sue morbide curve non devo certo descriverle.
Giungiamo a Ceva e deviamo verso Mondovì fino allo svincolo per Torre Mondovì. Consiglio di arrivare fino a Bossea e quindi, ritornando sui propri passi, raggiungere Pamparato via Roburent. Gli alberi sono bianchi e verdi, sullo sfondo il Pizzo d'Ormea che con i suoi 2476 mt ci offre le sue cime innevate sulle quali si riflette la luce del sole. La strada ondeggia, attorno a noi i colori sono resi brillanti dalle piogge e qualche tornante
fa la sua comparsa... troppo presto giungiamo a Garessio.
Proseguendo sulla strada che ci porterà al Colle di Nava, decidiamo di deviare a Ponte di Nava verso Monesi. La strada si restringe, dobbiamo fare attenzione perché il manto stradale è sporco e sconnesso. E' il fiume Negrone che traccia il percorso e la strada curva, si piega, le rocce ci sovrastano, sono sicura che se solo allungassi una mano potrei sfiorarle sopra di me. Poi, così all'improvviso una cascata, non ci sono protezioni e
la ammiriamo cauti attaccandoci ai pali segnaneve. Un cartello rosso ci informa che il passo è chiuso ma noi proseguiamo, fa più freschino, ai bordi della strada spunta la neve. Siamo solo noi, ci fermiamo e il silenzio ci urla che qui noi siamo degli intrusi, la strada è
lì solo per caso, la natura regna sovrana.
All'improvviso una nube ci avvolge, corre veloce e noi con lei e siamo di nuovo sulla statale n. 28.
A Pieve di Teco la lasciamo dirigendoci verso Rezzo, vorremmo raggiungere Triora dal passo di Teglia ma altre nubi dispettose ci nascondono la deviazione e ci perdiamo spensieratamente in mezzo a questi monti.
Consiglio tutta la zona attorno a Triora, sicuramente vale la pena raggiungere il bacino di punta Melosa, c'è un rifugio del CAI, tante passeggiate da fare, qualche bella mucca a passeggio... :-)
Triora è arroccata su di un cocuzzolo, passeggiando tra le sue viuzze si gode della vista della valle e si capisce come in passato fosse considerata un posto di confine.
L'albergo Colomba d'Oro, un ex convento, ci accoglie esausti alla sera, la famiglia che lo gestisce ci fa sentire subito come a casa. In realtà, la vera accoglienza ce la riservano i due cagnoni posti a guardia del garage. Sono così affettuosi e in perenne giocazzara, mentre smontiamo i bagagli il più piccolo appoggia il muso sulla mia sella e sembra voglia aiutarmi anche lui... il mattino apriamo le tende e sorpresa... siamo a picco sulla vallata e di fronte solo il verde dei boschi.
Poi la Francia, il col de Turini, le strade attorno a Sospel, belle larghe, pulite per vere smanettone.
Ultima meta, ma sicuramente non meno appagante dopo il colle S.Bernardo che collega Albenga a Garessio, suggerisco di raggiungere Bagnasco deviando per Calizzano. Siamo sempre in mezzo ai boschi, al verde dei boschi, lo sguardo si perde lassù al confine dei monti e del cielo, ma la strada diventa padrona e anch'io, da gran fermona quale sono, riesco per un momento ad entrare in sintonia con il Cbr di mio marito e mi sembra di spiccare il volo..
Poi la pianura padana ritorna protagonista della mia vita e siamo di nuovo a Milano.
Mi basta chiudere gli occhi e sono ancora lì sul Col de Turini, sotto una pioggerella fine a parlare con il conducente di un camper con famiglia al seguito, motociclista pure lui e proprietario di una Suzuki come la mia... e penso che è bello vivere la moto.

Carla

nota: la foto con vista su Triora è scattata dall'albergo "Colomba D'Oro", l'unico a Triora, non economico, ma... atmosfera da streghe come giusto deve essere in un paese tristemente famoso per il suo passato di persecuzione.

Motocicliste 2000